Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
apparato cardiovascolare
Le antocianidine diminuiscono la produzione di endotelina-1 e aumentano la sintesi di ossido di azoto in cellule di endotelio umano

Lazzè MC, Pizzala R, Perucca P, Cazzalini O, Savio M, Forti L, Vannini V, Bianchi L. Anthocyanidins decrease endothelin-1 production and increase endothelial nitric oxide synthase in human endothelial cells. Mol. Nutr. Food Res. 2006, 50, 44–51

Le antocianidine diminuiscono la produzione di endotelina-1 e aumentano la sintesi di ossido di azoto in cellule di endotelio umano

Le antocianine rappresentano una classe di polifenoli ampiamente distribuiti in verdura, frutta e bevande quali vino, tè, succhi di frutti rossi. Si riconoscono diversi tipi di antocianine; tra le più frequenti vi sono delfinidina, petunidina, cianidina, malvidina, peonidina e pelargonidina.
I dati epidemiologici e gli studi di intervento indicano una correlazione fra il consumo di bevande ricche in antociani e una bassa incidenza di malattie cardiovascolari (aterosclerosi e ipertensione arteriosa). Alcuni studi hanno proposto che l’effetto delle antocianine sia legato alla modulazione di due fattori chiave delle funzioni vasomotorie: le endoteline (ET) che sono vasocostrittrici e l’ossido nitrico (NO) che agisce da vasodilatatore.
In questo studio in vitro si è voluto verificare se delfinidina e cianidina siano in grado di diminuire la produzione di endotelina (ET-1) e aumentare la sintesi di (NO) nelle cellule endoteliali umane.
L'ET-1, costituita da 21 aminoacidi, è prodotta dalle cellule endoteliali ed ha una potente attività vasocostrittrice; si è dimostrato che è coinvolta in diverse patologie cardiovascolari. L’NO deriva dall’amminoacido L-arginina in una reazione multi-step catalizzata dall’enzima ossido nitrico sintetasi (eNOS). L’enzima eNOS esiste in numerose isoforme e gioca un ruolo importante nel controllo dinamico del tono vascolare. Infatti l’eNOS prodotta dall’endotelio in parte induce rilassamento nella sottostante muscolatura liscia favorendo un regolare flusso sanguigno; in parte diffonde nel sangue riducendo l’aggregabilità delle piastrine e l’adesività dei leucociti alle pareti dei vasi sanguigni.
Gli effetti di concentrazioni raggiungibili con l’apporto dietetico di due antocianine, cianidina (CY) e delfinidina (DP), sulla ET-1 ed sulla eNOS sono stati studiati analizzando la sintesi proteica e l’espressione genica.
Entrambe le antocianine, ma soprattutto la DP riducono la produzione di ET-1 fino al 70%. Per quanto riguarda la loro azione sulla eNOS è stato osservato che la DP ne aumenta la produzione dal 58 al 78% a concentrazioni di 50-100 µM, mentre la CY ne aumenta la produzione solo del 46%, per una dose di 100 µM. Questi dati su cellule confermano l’efficacia delle antocianine e in particolare della DP che ha un maggior numero di gruppi OH sull’anello B e quindi una maggiore attività antiossidante. Inoltre gli autori hanno verificato che la DP, ed in misura minore la CY, inibiscono anche la perossidazione lipidica e aumentano l’attività della EME ossigenasi, una proteina inducibile da stress che protegge le proteine del sangue dall’ossidazione. Per questo concludono che l’azione vasoprotettiva della CY e DP sia anche correlata con la loro attività antiossidante.

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