Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
apparato gastrointestinale ed equilibrio della flora microbica
Proprietà prebiotiche degli oligosaccaridi non digeribili.

Swennen K, Courtin CM, Delcour JA. Non-digestible oligosaccharides with prebiotic properties. Crit Rev Food Sci Nutr. 2006;46(6):459-71.

Proprietà prebiotiche degli oligosaccaridi non digeribili.

Lo sviluppo di alimenti funzionali cioè che possano esercitare una funzione positiva sulla salute oltre quella nutritiva è senza dubbio una tendenza emergente per l’industria alimentare. In questo contesto i prebiotici che sono sempre oligosaccaridi non digeribili (NDOS) hanno ricevuto grande attenzione. I NDOS sono costituenti della fibra alimentare resistenti alla digestione e all’assorbimento nell’intestino tenue che vengono fermentati parzialmente o completamente nell’intestino crasso. E’ noto che essi esercitano una serie di effetti sul metabolismo batterico ed hanno delle implicazioni positive sulla salute (alleviamento della costipazione, miglioramento dell’assorbimento dei minerali, regolazione del metabolismo lipidico, diminuzione del rischio di cancro al colon, trattamento dell’encefalopatia epatica, modulazione del sistema immunitario, influenza sulla glicemia e insulinemia). Dall’altra parte i NDOS possono avere effetti indesiderati, specie se ingeriti in quantità eccessive, legati alla produzione di gas intestinali (dolore addominale, flatulenza, crampi intestinali) e alla ritenzione osmotica di fluido nell’intestino crasso (diarrea).
L’effetto sul metabolismo batterico è legato al fatto che i NDOS nel colon vengono idrolizzati dagli enzimi batterici in disaccaridi e monosaccaridi e quindi vengono fermentati producendo acidi grassi a catena corta (butirrato, acetato, propionato) che acidificano il colon favorendo in questo modo lo sviluppo di batteri probiotici (Bifidobatteri e Lattobacilli) e inibendo la crescita di batteri patogeni (Escherichia, Veillonella, Clostridium ecc..).
La costipazione viene alleviata grazie ad un apporto giornaliero di NDOS in quanto essi incrementano il volume fecale nel colon accelerandone così il tempo di transito intestinale. Inoltre i NDOS incrementano la solubilità e la biodisponibilità di alcuni minerali (calcio, magnesio) in quanto dalla loro fermentazione si producono acqua, acidi grassi a catena corta (butirrato) che stimolano la proliferazione delle cellule epiteliali del colon così da migliorare le capacità di assorbimento dei minerali da parte dell’epitelio.
Gli effetti ipocolesterolemici e ipotrigliceridemici dei NDOS, e quindi il loro ruolo nella prevenzione delle patologie cardiovascolari sono connessi con la produzione di acidi grassi a catena corta che inibiscono la lipogenesi e la colesterologenesi e con la precipitazione ed escrezione di acidi biliari. I NDOS hanno un ruolo anche nella riduzione del rischio di cancro al colon poiché gli acidi grassi a corta catena da un lato stimolano la crescita di batteri probiotici a sfavore di quelli che producono sostanze cancerogene e dall’altro causano apoptosi delle cellule cancerose. Inoltre la crescita di batteri probiotici favorisce un aumento della biomassa e quindi del volume fecale accelerando così il transito intestinale con la conseguente riduzione del tempo di esposizione del colon alle potenziali sostanze cancerogene.
Molto importante è anche il ruolo dei NDOS (in particolare lattulosio e xilooligosaccaridi) nella cura dell’encefalopatia epatica che è una patologia legata all’azione di ammoniaca e di neurotossine prodotte dai batteri intestinali. Grazie all’acidificazione del colon si riduce lo sviluppo delle specie batteriche produttrici di ammoniaca. Inoltre c’è una relazione inversa tra introito di NDOS e parametri quali glicemia e insulinemia: infatti, acidi grassi a corta catena quali il propionato riducono la gluconeogenesi epatica. Infine i NDOS modulano il sistema immunitario e in particolare il GALT grazie alle proprietà immunostimolanti e antinfiammatorie degli acidi grassi a catena corta soprattutto del butirrato.
In una prospettiva futura, i NDOS potranno essere usati in alimenti e bevande in cui, oltre ad esercitare effetti benefici sulla salute e ridurre così il rischio di malattie, possano esercitare altre funzioni tecnologiche quali dolcificanti, emulsionanti, stabilizzatori di proteine.

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