Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
dieta, nutrizione, controllo del peso
Un terzo delle donne in gravidanza e allattamento può non raggiungere col la dieta l'introito necessario di folati...

Sherwood K., Houghton LA., Tarasuk V., O’ Connor DL. One-Third of Pregnant and Lactating Women May Not Be Meeting Their Folate Requirements from Diet Alone Based on Mandated Levels of Folic Acid Fortification. Journal of Nutrition. 136: 2820–2826, 2006. Un terzo delle donne in gravidanza e allattamento può non raggiungere col la dieta l’introito necessario di folati basandosi sui livelli raccomandati di fortificazione con acido folico. I folati sono essenziali per il metabolismo degli acidi nucleici e di alcuni amminoacidi essenziali, e in particolare per la trasformazione dell’omocisteina in metionina. Durante i periodi di aumentata attività anabolica, come ad esempio durante la gravidanza e l’allattamento, la richiesta di folati da parte dell’organismo aumenta. La carenza di folati si può tradurre in problemi nella sintesi del DNA ed RNA e quindi in problemi nella differenziazione del tubo neurale del nascituro che possono portare allo sviluppo di una spina bifida, ad anemia in gravidanza o a neonati sottopeso. Per questo, negli Stati Uniti gli alimenti vengono fortificati sistematicamente con acido folico, pratica che però non viene seguita in Canada e in Europa. I dati presentati in questo lavoro sono stati ottenuti da uno studio prospettico randomizzato, atto a valutare gli apporti dietetici di folati in donne durante la gravidanza e il successivo allattamento, e l’utilizzo di due forme di acido folico come supplementi durante questi periodi. Nello stesso tempo, si volevano determinare le carenze o gli eventuali eccessi degli apporti di folati a seguito di supplementazione. In questo studio sono state reclutate 62 donne in buono stato di salute, non fumatrici, a meno di 36 settimane dall’inizio gravidanza, di età compresa tra i 16 e i 40 anni e che poi abbiano condotto l’allattamento al seno per almeno 4 mesi dopo il parto. Le partecipanti hanno effettuato per tre giorni registrazioni della dieta mediante pesata degli alimenti: alla 36a settimana di gravidanza, alla 4a e alla 16a settimana postpartum. Gli apporti di folati dalla dieta sono calcolati come la media dei 3 giorni di registrazione. Le partecipanti sono state assegnate ad uno dei tre gruppi: 1) placebo (controllo); 2) L-MTHF (forma attivata di acido folico) (416¿g/d); 3) acido folico (400¿g/d). Dai risultati dei registri alimentari si è potuto osservare che, per quanto riguarda gli apporti di folati provenienti dalla dieta in gravidanza, essi sono compresi tra 562±106¿g/die. Però bisogna sottolineare che il 36% delle donne incinta di questo studio hanno un introito di folati con la dieta al di sotto del valore raccomandato che è di 520¿g/die. Durante l’allattamento, invece, l’apporto di folati proveniente dalla dieta era di 498±99¿g/die, in base alle registrazioni alimentari sia della 4a che della 16a settimana. Pertanto, il 32% delle donne che allattavano presentavano un apporto di folati inferiore al valore raccomandato per questa fase, che è di 450 ¿g/die. Invece, nei gruppi che assumevano i diversi supplementi le quantità di acido folico aumentavano a 786±132 e 716±150¿g/die, rispettivamente in gravidanza ed allattamento; nessuna delle donne scendeva sotto il livello minimo raccomandato e nessuna superava il limite considerato eccessivo, di 1000 ¿g/die. In questo studio, inoltre, sono stati stabiliti i principali alimenti che contribuiscono all’introito di folati dalla dieta delle partecipanti allo studio: il succo di arancia fornisce l’11.1% e i cereali il 41%, mentre frutta e vegetali, escluso il succo di arancia e le patate fritte, forniscono il 21.2% dei folati alimentari totali. Un ruolo fondamentale quindi è svolto dai cereali che sono fortificati con acido folico; in mancanza di questa fortificazione, gli autori calcolano che il 98% delle donne incinta e in allattamento partecipanti allo studio non avrebbe raggiunto con la dieta i livelli minimi raccomandati di acido folico. Per questo, secondo gli autori, la supplementazione con acido folico deve essere mantenuta per tutte le donne in gravidanza e allattamento.

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