Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
invecchiamento cellulare
Potenziale ruolo di Luteina e Zeaxantina nella prevenzione delle malattie

J Ribaya-Mercado, J. Blumberg Lutein and Zeaxanthin and Their Potential Roles in Disease Prevention. USDA Human Nutrition Research Center on Aging, Tufts University, Boston, USA. J. Am College of Nutrition, 2004, 23, 567–587 Potenziale ruolo di Luteina e Zeaxantina nella prevenzione delle malattie Luteina e Zeaxantina appartengono alla famiglia delle xantofille. Si tratta di particolari carotenoidi, presenti soprattutto nei vegetali a foglia verde scuro quali gli spinaci e nel tuorlo d’uovo. Le xantofille si accumulano nei tessuti umani e specialmente nell’occhio, in strutture quali il cristallino e la macula della retina. Sono state identificate delle proteine che legano la luteina in questi tessuti e diversi studi hanno chiarito che, oltre la nota azione antiossidante, le xantofille sono capaci di filtrare la radiazione a bassa lunghezza d’onda (luce blu) che è pericolosa per l’occhio. Studi epidemiologici hanno indicato una relazione inversa tra introito con la dieta delle xantofille e la cataratta o altre patologie degenerative della macula, in particolare la degenerazione della macula con l’invecchiamento (AMD) che è la principale causa di cecità negli anziani. Questo effetto sarebbe dovuto proprio alla capacità di filtrare le radiazioni. D’altra parte, l’azione antiossidante delle xantofille spiega la riduzione dell’incidenza della cataratta in quanto il danno ossidativo del cristallino è alla base del meccanismo patogenetico di questa malattia. Si può quindi concludere che ci sono dati molto significativi, sia da studi epidemiologici che d’intervento, che hanno dimostrato come ad un maggiore introito di luteina e zeaxantina con la dieta corrisponda un minore rischio di andare incontro sia alla cataratta che alla AMD e quindi si può affermare con certezza che queste molecole esercitano un effetto benefico sulla salute dell’occhio. L’effetto positivo delle xantofille non sarebbe solo limitato all’occhio. Anche se con dati di minore significatività rispetto alle patologie oculari, alcuni studi osservazionali hanno indicato che queste xantofille possono ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro, in particolare quelli della mammella e del polmone, mentre alcune evidenze indicano che luteina e zeaxantina possano contribuire alla prevenzione di malattie cardiache e infarto. Le evidenze fino ad oggi disponibili sulla prevenzione delle patologie rinforzano l’attuale raccomandazione di consumare alimenti ricchi in luteina e zeaxantina, anche se ulteriori studi che forniscano più precisi dati relativi alla biodisponibilità, alla relazione dose- efficacia, ai marcatori biochimici ed alle evidenze cliniche sono ancora necessari.

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