Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
invecchiamento cellulare
Quanto è forte l'evidenza che il Licopene possa modificare i markers del danno ossidativo e la riparazione del DNA ...

Sian B. Astley e Ruan M. Elliott How strong is the evidence that Lycopene supplementation can modify biomarkers of oxydative damage and DNA repair in human lymphocytes? Institute of Food Research, Norwich, UK Quanto è forte l’evidenza che il Licopene possa modificare i markers del danno ossidativo e la riparazione del DNA nei linfociti umani? Le specie reattive dell’ossigeno e dell’azoto sono prodotte all’interno delle cellule, fondamentalmente come sotto-prodotti di processi metabolici, e minacciano l’integrità e il funzionamento corretto del DNA cellulare. Molte specie ossidanti hanno la capacità di produrre nel DNA lesioni che, se non riparate prontamente, possono innescare il processo di cancerogenesi. Frutta e verdura, il cui consumo è legato a più basse incidenze di tumori, contengono quantità rilevanti di antiossidanti, tra cui vitamina E e C, carotenoidi, e polifenoli. Le evidenze epidemiologiche sembrano indicare che alcuni composti degli alimenti vegetali, come il licopene, aumentino le difese cellulari, aiutando le cellule a difendersi dal danno ossidativo. Alcune delle attività biologiche, però, non sembrano semplicemente dovute agli effetti antiossidanti. E’ ormai sempre più evidente che i carotenoidi, incluso il licopene, possono avere la capacità di modificare, ad esempio, l’espressione genica. Quindi un meccanismo alternativo per spiegare l’azione del licopene potrebbe essere legato alla sua capacità di aumentare la riparazione del DNA. Purtroppo, il processo di riparazione del DNA è un meccanismo complesso e multifattoriale e nella maggior parte dei casi le informazioni ricavabili dall’analisi di un singolo marker non rappresentano correttamente l’effetto totale. Questo è vero anche per la 8-ossi-2-deossi guanosina (8-oxo-dG) che è di gran lunga il marker più utilizzato per valutare il danno al DNA. Un buon marker è la frequenza di rottura del filamento di DNA che può essere efficacemente valutato sui linfociti. Gli studi condotti negli ultimi anni, ponendo i linfociti in presenza di concentrazioni di carotenoidi paragonabili a quelli presenti nel siero umano, hanno confermato che i carotenoidi, ed in particolare il licopene, esercitano due distinti effetti che si sovrappongono e si rinforzano. Da un lato, la protezione antiossidante; dall’altro, la capacità di influenzare positivamente i marcatori della riparazione del DNA. Le evidenze accumulate fino ad oggi, anche se non definitive, forniscono delle spiegazioni plausibili per gli effetti positivi legati al consumo di licopene e degli altri carotenoidi individuati dagli studi epidemiologici.

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