Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
nutrizione e sviluppo infantile
Andamento nell'introito di calcio e conseguenze dall'infanzia..

J. Nicklas Calcium intake trends and health consequences from childhood through adulthood. Children’s Nutrition Research Center, Department of Pediatrics, Houston, Texas Am Coll Nutr. 2003 Oct;22(5):340-56 Andamento nell’introito di calcio e conseguenze dall’infanzia all’età adulta. La questione dello scarso introito di calcio è al centro di un ampio dibattito all’interno della comunità scientifica. In questa rassegna vengono forniti dei dati sulla situazione negli USA suddivise nelle seguenti aree: 1)Il ruolo dell’introito di calcio e del consumo di prodotti caseari nello sviluppo di malattie croniche. Oltre all’enorme quantità di dati sulla prevenzione dell’osteoporosi ci sono dati convincenti che associano un alto consumo di latte con la prevenzione dell’ipertensione e con una minore insorgenza dell’obesità. 2)La qualità nutrizionale del latte e dei suoi derivati. Si ribadisce che questi prodotti sono ricchi di vitamine e minerali e contribuiscono positivamente alla qualità nutrizionale dell’intera dieta dei bambini e degli adolescenti. 3)L’andamento del consumo di calcio e prodotti caseari. Desta preoccupazione la diminuzione del consumo di latte che si accompagna molto spesso con un aumento del consumo di bevande gassate e dolcificate. 4)Lo stato attuale dell’introito di calcio e del consumo di prodotti caseari nei ragazzi. Le raccomandazioni dietetiche negli USA sono di 3-4 porzioni al giorno, mentre il consumo medio è di 2 porzioni al giorno divise in 1,5 di latte e 0,5 di formaggio. 5)L’abitudine al consumo di latte e formaggio dall’infanzia all’età adulta: alcuni studi trovano una buona correlazione tra abitudine al consumo nell’infanzia, adolescenza e età adulta, ma altri non riescono ad osservare alcuna correlazione. Infatti, in molti individui la quantità di alimenti di bassa qualità che entrano a far parte della dieta degli adulti tendono a nascondere qualsiasi correlazione. 6)Il ruolo della ristorazione scolastica nel consumo di calcio e di prodotti caseari. La qualità nutrizionale dei pasti serviti a scuola è molto migliore di quella ottenibile con il pasto portato da casa. Questo vale in generale e particolarmente per l’introito di calcio. 7)Le considerazioni concernenti gli alimenti e le bevande fortificate con calcio. Si fa presente che l’aggiunta di calcio in prodotti diversi da quelli lattiero caseari può da un lato confondere il consumatore dall’altro interferire con i rapporti tra calcio e fosforo e tra calcio e vitamine. In particolare la FDA raccomanda di evitare di fortificare con calcio alimenti di scarso valore nutrizionale. 8)I fattori che possono diminuire il consumo di latte nei bambini: a.Disponibilità di scelte alternative più appetibili specie distributori automatici di bevande gassate e dolcificate. b.Consumo di pasti fuori casa (esclusa la ristorazione scolastica). c.La convinzione che il latte faccia ingrassare. d.L’intolleranza al lattosio che spinge ad eliminare completamente il consumo di latte anche quando non è necessario. e.Abitudine alla colazione: una percentuale crescente di bambini salta completamente la colazione. f.Comportamento dei genitori specie di razze asiatiche

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