Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
latti funzionali
Assunzione di calcio alimentare in adulti italiani e fattori...

A D'Amicis, V Panetta, S Sette, A Turrini, N Cataldi. Assunzione di calcio alimentare in adulti italiani e fattori determinanti. Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), Roma. La Rivista di Scienza dell’alimentazione. 2005; 34, 199-210 Il calcio deve essere introdotto con la dieta e la principale fonte alimentare, nella popolazione italiana, è costituita dal latte e dai suoi derivati. Nei paesi occidentali l’apporto alimentare di calcio deriva per il 60-70% dai prodotti caseari. Anche alcune acque minerali sono particolarmente ricche di calcio e un loro consumo costante può contribuire in maniera significativa a raggiungere l’apporto ottimale giornaliero di calcio. L'assunzione media di calcio nella dieta italiana è valutata intorno agli 820 mg al giorno contro un livello raccomandato di 800-1000 mg per i bambini, di 1200 mg per gli adolescenti, di 800-1000 per gli adulti, di 1200-1500 per gli anziani, di 1200 per le donne in gravidanza e in allattamento. L’insufficienza di calcio dalla dieta è marcata soprattutto nelle età infantili ed adolescenziali, e nell'età anziana, dove si raggiunge una copertura del fabbisogno con la dieta del 50-60%. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di valutare la percentuale di popolazione adulta esposta alla carenza alimentare di calcio, e verificare i fattori che possono essere correlati con questa carenza. Il campione studiato è composto da circa 1700 individui sopra i 18 anni di età sui quali sono stati raccolti i consumi alimentari per sette giorni consecutivi. Il consumo medio di calcio negli uomini era di 941 mg/giorno mentre per le donne di 840 mg. Quindi si osserva che circa il 50% degli uomini e oltre il 70% delle donne non coprono il loro fabbisogno. Addirittura il 75% delle giovani donne e il 90% delle donne anziane hanno una dieta insufficiente a soddisfare il fabbisogno di calcio. Questa osservazione è particolarmente preoccupante in quanto è nella fase giovanile che serve calcio per costruire un adeguato deposito, ed è nella fase anziana che serve calcio per tamponare le perdite dovute alla decalcificazione dello scheletro. Si osservano differenze significative tra le varie aree geografiche: al Centro e al Sud dell’Italia la dieta risulta ancora più sbilanciata con un basso introito di calcio ed un maggiore consumo di proteine, fattore che riduce ulteriormente l’assorbimento del calcio. A parte la localizzazione geografica, i fattori che maggiormente influenzano il consumo di calcio sono il grado di istruzione e l’abitudine alla prima colazione. Infatti, maggiore è il grado di istruzione, minore il rischio di avere una dieta povera in calcio, e chi fa abitualmente la prima colazione ha un rischio minore di seguire una dieta povera in calcio.

Registrati adesso

Per ricevere periodicamente con newsletter informazioni scientifiche e di ricerca sul tema dell'alimentazione
-
Per ricevere direttamente (al domicilio indicato nel form 'di iscrizione) materiale medico informativo da consegnare ai pazienti
-
Per ricevere direttamente (al domicilio indicato nel form di iscrizione) nuovi prodotti Parmalat

Registrati arrow
News