Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
latti funzionali
Latte - Buono per le ossa, buono per ridurre l'obesita'....

CM Weaver, CJ Boushey Milk - Good for bones, good for reducing childhood obesity? Foods and Nutrition Department, Purdue University, Indiana,, USA J Am Dietetic Assoc, 2003, 1599 Latte - Buono per le ossa, buono per ridurre l’obesità dei ragazzi? Alimenti ricchi di calcio sono sempre stati consigliati nella dieta di bambini e ragazzi per raggiungere il massimo della massa ossea compatibile con il proprio patrimonio genetico, ma recentemente è emerso il ruolo del calcio nel controllo del metabolismo dei grassi. L’epidemia di obesità negli USA è stata accompagnata da una costante riduzione del consumo di latte negli adolescenti che è sceso del 36% tra il 1965 e il 1996. I dati di recenti studi epidemiologici mostrano che l’introito di calcio nella dieta è inversamente correlato al grasso corporeo tra i 5 e gli 8 anni. Nello studio di Carruth e Skinner (Int J Obesity 2001; 25: 559-566) sono state intervistate mamme di bambini dai 2 ai 5 anni e i dati sono stati confrontati con i parametri di composizione corporea a 6 anni. Anche in questo caso un alto introito di calcio correla con un minore contenuto di grasso corporeo. In un lavoro più recente (J Am Diet Assoc. 2003; 103:1626-1631), oltre alla conferma della relazione inversa tra calcio e grasso corporeo emerge anche che il consumo di calcio durante l’infanzia e l’adolescenza correla con quello dell’età adulta, e che in generale la tipologia di consumi alimentari che si definisce intorno ai 5 anni rispecchia quella che si ritrova negli adulti. Il ruolo dell’introito di calcio sul grasso corporeo è però dipendente anche dal bilancio energetico generale, soprattutto negli adulti, mentre nei bambini l’effetto è indipendente dall’introito calorico. I dati che dimostrano questo effetto sono assolutamente convincenti, anche se la valutazione del peso corporeo negli studi sui ragazzi ha notevoli problemi legati al differente sviluppo del corpo dei ragazzi, che si cerca di correggere considerando tutti i parametri. In conclusione, si può sicuramente raccomandare di introdurre alimenti non grassi ricchi in calcio nella dieta dei ragazzi, ma sono necessari nuovi studi per quantificare l’effetto del calcio sul metabolismo dei grassi.

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