Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
latti funzionali
Omeostasi dello zinco e immunità

L. Rink H. Haase. Zinc homeostasis and immunity. Institute of Immunology, Aachen University Hospital, D-52074, Germany. TRENDS in Immunology Vol.28 No.1, 2007 Omeostasi dello zinco e immunità Lo zinco è un elemento in tracce che entra nella composizione di molte proteine e di oltre 300 enzimi, ed è essenziale per il funzionamento del sistema immunitario. Infatti, è noto che la carenza di zinco compromette la funzionalità delle cellule T primarie e di molte altre cellule del sistema immunitario. Recentemente è stato dimostrato che l’omeostasi dello zinco (cioè la presenza di una concentrazione contante nel tempo) è necessaria per il corretto sviluppo delle cellule dendritiche. Inoltre, è stato dimostrato il coinvolgimento di proteine trasportatrici di zinco nella risposta dell’organismo alla presenza di lipopolisaccaridi (LPS). Molti lavori hanno dimostrato che l’aggiunta di zinco previene la secrezione di citochine proinfiammatorie indotta da LPS e che lo zinco funziona in modelli animali prevenendo i danni al fegato indotti da LPS che sono invece molto evidenti in animali sottoposti ad una dieta carente di zinco. Dagli studi della letteratura scientifica si può sicuramente ricavare che tutti questi effetti dello zinco siano mediati da meccanismi cellulari simili. Oltre ai trasportatori dello zinco, alcune proteine leganti metalli (in particolare metallotionine) sono coinvolte nell’omeostasi dello zinco e contribuiscono a regolare la concentrazione di zinco biodisponibile. In tal senso è importante sottolineare che la nota azione infiammatoria dei LPS si accompagna con l’espressione delle metallotionine e quindi, a seguito del contatto con i LPS, diminuisce la concentrazione di zinco biodisponibile. Inoltre, si è osservato che la quantità di zinco legata alle metallotionine non dipende solo dalla quantità ma anche dallo stato di ossidazione dello zinco. In conclusione, la ben nota frequenza di malattie autoimmuni nei casi di carenza di zinco si è rivelata un buon punto di partenza per studiare il ruolo dello zinco nello sviluppo di queste patologie. Le recenti scoperte sul ruolo dell’omeostasi dello zinco nella risposta immunitaria sono la punta dell’iceberg; ci sono molte cose da chiarire come il ruolo dello zinco sui glucocorticoidi o nell’apoptosi.

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