Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
frutta e derivati
Lo studio LUNA: modifiche della densità ottica dei pigmenti della macula e della concentrazione di carotenoidi nel siero...

Trieschmann M, Beatty S, Nolan M, Hense W, Heimes B, Austermann U, Fobker M, Pauleikoff D. Changes in macular pigment optical density and serum concentrations of its constituent carotenoids following supplemental lutein and zeaxanthin: the LUNA study. Experimental Eye Research 2007, 84, 718-728 Lo studio LUNA: modifiche della densità ottica dei pigmenti della macula e della concentrazione di carotenoidi nel siero a seguito della supplementazione con luteina e zeaxantina La degenerazione maculare senile (AMD) è la principale causa di cecità nei paesi industrializzati. Nell’eziopatogenesi dell’AMD sono implicati lo stress ossidativo dovuto alle specie reattive dell’ossigeno che danneggiano i tessuti e i danni alla retina causati dai raggi luminosi a bassa lunghezza d’onda. Si pensa che i pigmenti maculari (MP), luteina (L) e zeaxantina (Z), proteggano la retina dal danno foto-ossidativo. L’efficacia degli studi basati sulla supplementazione di L e Z si può valutare in base alla variazione di densità ottica dei pigmenti maculari (MPOD – Macular Pigment optical Density) e di concentrazione sierica dei carotenoidi. Per lo studio LUNA (LUtein Nutrition effects measured by Autofluorescence) sono stati reclutati 136 soggetti, che non avevano mai assunto supplementi di L, Z e co-antiossidanti fino a quel momento. Il 92,6% avevano qualche sintomo di AMD (drusen, atrofie, depositi puntiformi). Dei 136 volontari, 108 sono stati inseriti nel gruppo di intervento e i restanti 28 sono stati inseriti nel gruppo di controllo. Tutti i soggetti appartenenti al gruppo di interevento hanno ricevuto un supplemento commerciale, Ocuvite LuteinTM, contenente : 12 mg L, 1 mg Z, 120 mg vitamina C, 17.6 mg vitamina E, 10 mg zinco e 40 µg selenio. Tutti i soggetti sono stati visitati 6 volte durante il trattamento. Gli appartenenti al gruppo di controllo sono stati esaminati all’inizio dello studio e dopo 10-50 settimane (29.4±9.3) senza aver ricevuto nessun tipo di supplemento e/o placebo. In tutti i soggetti le concentrazioni di L e Z nel siero sono state misurate all’inizio e alla fine del trattamento. Per il gruppo di intervento sono state misurati anche colesterolo, trigliceridi, LDL, HDL e zinco. La MPOD è stata misurata mediante autofluorescenza, all’inizio dello studio e poi ogni 6 settimane per 4 volte e alla visita successiva (la sesta) effettuata 3 mesi dopo quella precedente. Secondo gli autori la misurazione di MPOD utilizzato (autofluorescenza con due lunghezze d’onda differenti) fornisce risultati ottimali perchè tiene conto della distribuzione non uniforme delle cellule dell'epitelio pigmentato retinico. I risultati mostrano che all’inizio dello studio la MPOD è uguale nei due gruppi, ma nel gruppo trattato c’è un incremento significativo sia di MPOD che di concentrazioni sieriche di L e Z che non si verifica nel gruppo di controllo. L’integrazione con 12 mg di L e 1 mg di Z, combinati con altri antiossidanti, ha mostrato un incremento significativo della MPOD nella maggioranza dei soggetti, compresi quelli affetti da AMD. Tuttavia, dividendo i soggetti in quartili si può evidenziare che circa un quarto dei soggetti non mostrano alcun aumento di MPOD a seguito del trattamento. Questo risultato, in accordo con quello di precedenti studi, evidenzia come ci siano nella popolazione dei soggetti cosiddetti “retinal non-responders’’. E’ interessante notare che in questi soggetti, come in tutti gli altri, si osserva un incremento delle concentrazioni sieriche di L e Z, il che dimostra che il responsabile della mancanza di una risposta maculare in questi soggetti non è il malassorbimento intestinale di questi carotenoidi. In conclusione, la supplementazione con L e Z è efficace nel migliorare la MPOD anche nei pazienti con sintomi di AMD, tuttavia resta da chiarire per quale motivo ci sia una rilevante percentuale di soggetti che non ne ricava nessun beneficio.

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