Ricerca e nutrizione

Letteratura Scientifica

Questa sezione è interamente dedicata alla letteratura scientifica, costantemente aggiornata con gli ultimi studi.

Contiene:
  • raccolta di riferimenti bibliografici relativi a fattori nutritivi, elementi funzionali e corrispondenti aree tematiche
  • riassunti in italiano di importanti articoli di letteratura relativi ai temi trattati
  • pubblicazioni Parmalat.
frutta e derivati
Procianidine del vino rosso e malattie cardiovascolari

R. Corder, W. Mullen, N. Q. Khan, S. C. Marks, E. G. Wood , M. J. Carrier, A. Crozier Red wine procyanidins and vascular health Nature, 2006, 444, 566 Procianidine del vino rosso e malattie cardiovascolari Un moderato e regolare consumo di vino rosso si associa ad una diminuzione di patologie cardiovascolari. Si è ipotizzato che questo effetto sia legato alla componente degli antociani presenti in diverse forme e quantità nelle diverse tipologie di vino rosso, visto che un elevato consumo di polifenoli inibisce la formazione di placche aterosclerotiche in diversi modelli animali. Un notevole effetto sull’apparato cardiovascolare potrebbe essere legato alle proprietà vasodilatatorie di alcuni oligomeri delle procianidine e delle catechine gallato che vengono collettivamente indicate dagli autori come OPC (Oligomeric ProCyanidins). Questi OPC possono costituire fino al 50% degli antociani del vino rosso specie quando, utilizzando opportune pratiche tecnologiche, si riesce ad evitare che, data la loro scarsa solubilità, precipitino come tannini insolubili. In questo lavoro sono state utilizzate delle cellule endoteliali in coltura, come sistema in vitro, per verificare la capacità di antociani (estratti da diverse tipologie di vino) di inibire la sintesi di un peptide vasocostrittore, l’endotelina-1. Questa capacità di alcuni polifenoli sarebbe alla base della vasodilatazione endotelio-dipendente causata da alcune tipologie di vino rosso. In effetti gli autori dimostrano che vini con una maggiore concentrazione di OPC sono migliori inibitori della sintesi di endotelina 1 da parte di queste cellule endoteliali. Tuttavia, gli stessi dati evidenziano anche che le concentrazioni di OPC necessarie per avere un effetto in vitro sono maggiori di quelle presenti in qualsiasi tipo di vino rosso. Tra i vini esaminati, quelli della provincia di Nuoro e del sud est della Francia hanno le più elevate concentrazioni di OPC e in entrambe le zone si osserva una grande longevità soprattutto maschile. Si tratta, evidentemente, di osservazioni molto preliminari, però l’assorbimento delle OPC in vivo è stato dimostrato anche se sappiamo ancora molto poco riguardo all’effettiva biodisponibilità e al loro metabolismo. Ulteriori studi dovrebbero essere condotti con vini ricchi di OPC per valutare l’effettivo meccanismo di prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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