Le fibre prebiotiche
Le fibre prebiotiche
La definizione di fibra risale agli anni ’70, quando la comunità scientifica stabilì all’unanimità che per fibra alimentare si dovessero intendere i residui delle cellule dei vegetali commestibili che non vengono digeriti dall’uomo. Esistono numerose classificazioni delle diverse tipologie di fibre in funzione delle caratteristiche chimico fisiche che possiedono (es. solubilità, effetti sull’organismo, provenienza ecc.).
Molta attenzione è stata posta negli ultimi anni sulle cosiddette fibre prebiotiche, ovvero quelle fibre che manifestando determinati effetti di fermentescibilità svolgono una azione prebiotica. Per azione prebiotica si intende la capacità di stimolare in modo selettivo, a livello del colon, la crescita di specie batteriche ad azione probiotica, cioè di microrganismi che svolgono un’importante effetto equilibratore della microflora intestinale. La fibra alimentare quindi, pur non costituendo un nutriente, esercita effetti di tipo funzionale e metabolico che la rendono una componente fondamentale della dieta alimentare. I nutrizionisti ne raccomandano l’assunzione di 30g al giorno. Spesso questo obiettivo non è raggiungibile in quanto le attuali abitudini alimentari determinano un prevalente utilizzo di cibi ricchi e raffinati.
Perché fibre prebiotiche e non batteri probiotici? Molti prodotti alimentari con la specifica funzione regolare l’attività intestinale vengono arricchiti con batteri probiotici. Esiste una fondamentale differenza tra utilizzare i batteri probiotici e le fibre prebiotiche. Infatti, i batteri prebiotici che di solito vengono utilizzati potrebbero non essere ospiti abituali dell’intestino umano e quindi non avere effetti positivi sulla sua funzionalità. Viceversa le fibre prebiotiche non sono batteri ma servono da nutrimento per i batteri probiotici già presenti nel nostro organismo in modo tale che possano moltiplicarsi e svolgere al meglio la loro azione. Con le fibre, dunque, non si introducono organismi estranei ma si favoriscono quelli già presenti nel nostro organismo e completamente compatibili con esso. |