Ricerca e nutrizione

Pubblicazioni Parmalat

Questa sezione è dedicata alle attività scientifiche Parmalat e riporta lavori pubblicati su Riviste o presentati a Congressi, risultato delle ricerche e delle indagini dell'Azienda, anche in collaborazione con Università e Istituti di Ricerca. Documenta l'attenzione e l'impegno di Parmalat nel valutare.

Contiene:
  • la qualità nutrizionale ed igienco-sanitaria dei prodotti (area qualità)
  • i temi di carattere nutrizionale e salutistico (area nutrizione)
  • la biodisponibilità degli elementi funzionali utilizzati ed i relativi effetti (area test clinici)
Industria, Alimenti e Salute
Probiotici e prebiotici: sinergia di benessere

 

 

 

Editoriale  -- Ricerca & Sviluppo Parmalat --

La ricerca scientifica individua in antiossidanti, vitamine, minerali, acidi grassi polinsaturi, prebiotici, probiotici, i principali “principi attivi” che, attraverso l’alimentazione, determinano effetti positivi sull’organismo. Fra questi “principi attivi”, i prebiotici svolgono un ruolo particolarmente importante per la loro capacità di promuovere selettivamente la crescita e/o l’attività metabolica di una o più specie batteriche (tra quelle già presenti nel colon) ritenute benefiche per la salute dell’ospite stesso (Roberfroid). I probiotici invece, possono essere definiti “principi attivi vivi” in quanto, secondo la definizione di Fuller (1989), “sono supplementi alimentari costituiti da microrganismi vivi che agiscono favorevolmente sull’ospite migliorando il suo equilibrio microbico intestinale”. I microrganismi probiotici, appartenengono per lo più ai generi Lactobacillus e Bifidobacterium. È ancor più sorprendente poi come alcuni ceppi probiotici riescano addirittura a migliorare le proprie “prestazioni” lavorando in associazione con altri. Di sinergia si può parlare anche tra probiotici e prebiotici: l’inulina crea il substrato ottimale per la crescita di numerose specie batteriche, e in particolare quella del Bifidobacterium. Sinergia anche tra probiotici e biopeptidi: la colonizzazione dell’intestino da parte dei bifidobatteri appare favorita dai biopeptidi, quali alcuni frammenti della k-caseina. L’industria alimentare ha l’importante compito di mettere i “principi attivi” a disposizione di tutti, fornendo prodotti naturalmente ricchi in questi componenti, o con essi addizionati, in grado di sopperire a carenze della dieta o a particolari necessità dell’organismo. Un esempio di alimento ricco in “principi attivi” e addizionato con probiotici e prebiotici è il Kyr, yogurt con inulina, L. acidophilus e Bifidobacterium Bb12.  Una serie di test clinici sul Kyr hanno dimostrato che l’inserimento nella dieta di tale prodotto ha dimostrato un’evidente azione equilibratrice nei soggetti con dismicrobismo intestinale. Studi preliminari, eseguiti per verificare l’influenza dell’attività dei microrganismi probiotici sul contenuto di biopeptidi, hanno messo in evidenza che il Kyr, rispetto ad alcuni yogurt del commercio, contiene un numero maggiore di peptidi a corta catena (6 – 15 amminoacidi).

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