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Calorie del latte

Le proteine del latte, i sali minerali e le vitamine in esso contenuti, lo rendono un alimento completo e di qualità, dagli importanti valori nutrizionali e che aiuta l’organismo a sviluppare e a proteggere le ossa e i denti, favorisce la coagulazione del sangue e assicura benessere e la giusta energia a chi pratica sport. Il latte è il primo cibo con cui i bambini vengono nutriti e assicura loro la giusta quantità di minerali e vitamina D che servono a fissare il calcio nelle ossa, oltre che a migliorare il metabolismo.


È una bevanda ricca di proprietà, amata anche dagli adulti e viene spesso consigliata dal medico per la dieta quotidiana degli anziani per la prevenzione dell’osteoporosi. Il latte è un prodotto di derivazione animale che contiene proteine, grassi e colesterolo. Scoprite tante interessanti curiosità su calorie e valori nutrizionali del latte! Pronti?


I vari tipi di latte


Insieme ai suoi derivati, il latte è alla base della piramide alimentare, una tabella molto dettagliata che detta legge in fatto di sana nutrizione, distribuendo su scala giornaliera e settimanale gli alimenti e le dosi con cui questi devono essere consumati per trarne i giusti benefici. Bere latte fa bene perché questo prodotto naturale è un’indiscussa fonte nutrizionale di calcio, fosforo, proteine ad alto valore biologico e vitamine.


Tuttavia, è necessario sapere in quali quantità assumerne quotidianamente per soddisfare il fabbisogno di tutti i valori nutrizionali ma evitando allo stesso tempo un eccesso calorico, un apporto spropositato di colesterolo e uno squilibrio sugli acidi grassi.


Quando andate al supermercato vi trovate davanti a vari tipi di latte vaccino che sono diversi tra loro a seconda del contenuto di trigliceridi e colesterolo. Potete scegliere tra latte intero, latte parzialmente scremato e latte scremato ed è proprio la scrematura che regola l’apporto nutrizionale e l’apporto calorico che vi fa scegliere il latte più indicato per le vostre diete. Con la scrematura si riduce la quota lipidica e, di conseguenza, diminuiscono le calorie totali. Con la diminuzione dei lipidi complessivi, anche il contenuto di acidi grassi saturi varia sensibilmente, riducendosi e, oltre ai grassi energetici, si riduce di molto anche la quantità di colesterolo totale e di acidi grassi essenziali.


Se cercate un latte che sia molto nutriente, la scelta dovrà necessariamente ricadere sul latte intero. Questo latte, infatti, è sottoposto a un numero di processi industriali inferiore rispetto agli altri tipi di latte che, privati dei grassi, risultano garantire anche un diverso valore nutritivo generale dell’alimento. Il latte intero, infatti, non subisce il processo di centrifugazione, pertanto la sua composizione resta invariata rispetto a quella relativa al momento della mungitura e, per questo, il sapore del latte intero risulta anche più intenso. Nel latte intero la parte grassa resta del tutto invariata (risulta superiore al 3,5%), così come le altre caratteristiche del prodotto. Oltre a essere più nutriente, il latte intero è un alimento completo anche dal punto di vista organolettico. Le calorie del latte intero corrispondono a 64 per ogni 100 ml.


Il latte intero è una fonte ricca di proteine, grassi, carboidrati e sali minerali ed è, come già anticipato, un alimento che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’organismo in tenera età, ma che si rivela importante anche per gli adulti: un’alimentazione in cui il latte e i suoi derivati sono presenti nelle giuste quantità, aiuta infatti il mantenimento della densità ossea, soprattutto in situazioni in cui l’apporto di calcio risulta indispensabile. Nelle donne, ad esempio, il latte è importante durante la gravidanza e durante la fase di allattamento; negli anziani il consumo del latte aiuta l’assorbimento intestinale del calcio che, subendo un rallentamento fisiologico, favorisce l’insorgenza dell’osteoporosi.


L’unico processo industriale che il latte intero fresco subisce è la pastorizzazione. Il latte pastorizzato viene riscaldato a una temperatura che oscilla tra i 70° e i 75° per meno di 1 minuto. Durante questo processo, la flora batterica patogena, quella cioè che può arrecare danni all’organismo e alla salute, viene eliminata del tutto, mentre viene mantenuta la carica saprofita. La pastorizzazione permette di mantenere intatta anche la digeribilità del latte e la sua completezza da un punto di vista nutrizionale.


Il latte parzialmente scemato e il latte scremato, invece subiscono il processo della scrematura che incide molto anche sul contenuto di calore dei due prodotti.


Nel latte parzialmente scremato si procede a una prima scrematura in cui la panna viene separata dal resto del prodotto, ma non completamente. Il latte parzialmente scremato possiede una percentuale di grassi che oscilla tra l’1,5% e il 2%. Oltre al minor contenuto dii grassi, c’è da dire che un latte parzialmente scremato risulta più digeribile rispetto al latte intero e che, nonostante l’eliminazione dei grassi, mantiene intatto il gusto saporito. In un latte che abbia subito una parziale scrematura, il quantitativo di calorie si abbassa: ne troveremo, infatti, 46 ogni 100 ml.


Nel latte scremato, invece, la panna viene completamente eliminata. Con questo tipo di scrematura, però, anche la frazione lipidica subisce un drastico abbassamento con la conseguente riduzione anche del contenuto delle vitamine liposolubili, la vitamina D e la vitamina A. Il contenuto di calorie nel latte scremato si riduce a 36 per 100 ml.


Tuttavia, un tale processo non deve far pensare a un conseguente abbassamento del contenuto di calcio perché il quantitativo di questo minerale resta invariato. E’ importante precisare infatti che sia nel latte intero, sia nel latte parzialmente scremato che nel latte scremato sono presenti 1200 mg/l di questo importantissimo minerale che, come abbiamo già diffusamente spiegato, è indispensabile nella crescita e nel corretto mantenimento dell’organismo.


È importante sottolineare che quando si parla di scrematura ci si riferisce a un trattamento fisico e non chimico, che permette semplicemente la separazione della componente grassa del prodotto da quella idrofila, non alterando in nessun modo la struttura dei globuli lipidici.


Il latte è costituito da moltissimi nutrienti che, interagendo fra loro e in presenza di acqua, mantengono l'equilibrio e garantiscono la consistenza liquida del prodotto. Per estrarre la componente lipidica dal latte intero, si ricorre alla tecnica detta "centrifugazione", un processo industriale che avviene attraverso l’uso di macchinari altamente tecnologici e sicuri che sfruttano la forza centrifuga fino a un massimo di 6500 - 7000 giri al minuto, a una temperatura di 55°. In questo modo, l'acqua e i soluti idrofili possono essere separati dal grasso e dalle componenti lipofile.


Il latte scremato è un prodotto particolarmente indicato nelle diete in cui è necessario un controllo preciso dei grassi assunti o nelle diete di coloro che vogliono perdere peso. Oltre a essere particolarmente digeribile, il latte scremato consente di risparmiare circa 20 calorie ogni 100 ml ed è molto indicato anche per i soggetti diabetici.


Il latte intero, quello parzialmente scremato e quello scremato si trovano in commercio anche in polvere. Per ottenere questo prodotto, il latte vaccino viene sottoposto a essiccazione, un processo che consente l’evaporazione completa dell’acqua e attraverso il quale si ottiene una polvere che viene sottoposta a un trattamento con il vapore che ne rende più facile la solubilizzazione in acqua. Il meno calorico è il latte in polvere ottenuto dal latte scremato. Visto che esistono diversi tipi di latte in polvere e la maggior parte di essi sono addizionati con polveri per migliorare le proprietà addensanti, è consigliabile, soprattutto per i celiaci, scegliere quello senza glutine. Il latte in polvere non è ricco di vitamine, ma è una fonte importante di calcio, potassio e fosforo.


Oltre alla distinzione dei vari tipi di latte in base alla scrematura, ricordiamo che esistono anche differenze tra latte fresco e latte a lunga conservazione (intero, parzialmente scremato e scremato). Questo prodotto viene sottoposto ad alte temperature (UHT – Ultra High Temperature) che servono a rendere più sicuro l’alimento, a sanitizzarlo distruggendo la carica microbica per permettere la lunga conservazione. Tuttavia, proprio a seguito di questo processo, è possibile che vengano distrutte le vitamine del latte e che l’alimento risulti meno completo da un punto di vista nutrizionale.


Ogni tipo di informazione relativa all’apporto nutrizionale del latte deve, per legge, essere indicata sull’etichetta.


Principi nutritivi del latte


È chiaro dunque che, nonostante il processo di scrematura completa o parziale, le calorie del latte di vacca non differiscono di molto in base ai vari tipi di prodotto. Il latte resta pertanto un alimento completo e indispensabile nella dieta quotidiana, insieme a tutti i suoi derivati.


Tuttavia, la scrematura varia sensibilmente altre componenti nutrizionali che fanno parte della struttura del latte.


Ad esempio, la percentuale di vitamine resta molto alta nel latte intero, alta nel latte parzialmente scremato e bassa nel latte scremato. Anche il contenuto di colesterolo cambia: il latte intero ne assicura un valore massimo di 11 mg per 100 ml; si abbassa a 4 mg nel latte parzialmente scremato e arriva fino a 3 mg nello latte scremato.


Un discorso a parte, invece, riguarda i carboidrati. Infatti, il latte intero ne contiene meno rispetto ai tipi scremati. Per ogni 100 ml di prodotto il latte scremato ne contiene 5 g, il latte parzialmente scremato ne contiene 4,99 e il latte intero ne contiene 4,8 g.


Pertanto, se non avete particolari disturbi legati alla digeribilità del latte o se non dovete necessariamente seguire un regime alimentare restrittivo, il consiglio è quello di assumere latte intero o latte parzialmente scremato. Se non soffrite di problemi legati alla vostra salute, infatti, la scelta del latte diventa solo una questione di gusto personale. Al contrario, se le ultime analisi hanno rilevato una colesterolemia particolarmente elevata, il consiglio è quello di scegliere un prodotto parzialmente o totalmente scremato che vi aiuterà ad abbattere ulteriormente la quota di acidi grassi saturi e di colesterolo presenti nella dieta.


Un piccolo consiglio che riguarda la scelta del latte da inserire nella vostra dieta alimentare: se il vostro consumo quotidiano del latte si esaurisce al momento della colazione, potete assumerne una giusta quantità che varia dai 120 ml ai 220 ml e scegliere di gustare un buon latte fresco intero. Se vi piace gustare una buona tazza di latte al mattino e concedervi uno spuntino pomeridiano, magari con un frullato o una tazza di latte e cereali, potete scegliere il latte parzialmente scremato, molto indicato anche per chi, la sera, ama addormentarsi dopo aver bevuto un bicchiere di latte a temperatura ambiente che favorisce il sonno.


E per gli intolleranti al lattosio? Il latte delattosato è un prodotto che è stato modificato per via dell’impossibilità, da parte di alcuni, di metabolizzare il lattosio, ovvero lo zucchero del latte. La massa grassa che contiene lattosio viene, pertanto, scissa e questo procedimento provoca anche una drastica diminuzione delle calorie che rendono il latte delattosato non solo idoneo a un’alimentazione sana per chi presenta intolleranze alimentari o allergie, ma anche per chi segue una dieta dimagrante o vuole stare attento alla linea. Oltre al latte delattosato, in commercio ci sono ovviamente anche altri prodotti privi di lattosio come lo yogurt Zymil, leggero e delizioso, la panna, i formaggi, latticini, il burro e il gelato Zymil Carte d'Or, goloso e disponibile in tre gusti.


Per quanto riguarda il latte di capra, a differenza di quello vaccino risulta particolarmente calorico. Presenta, infatti 75 kcal ogni 100 ml. Tuttavia, il latte di capra è particolarmente digeribile e possiede un alto valore biologico. Fornisce proteine, grassi, carboidrati, acqua, calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, vitamina B6, B1, B3, B2 e vitamina D.


Particolarmente calorico è il latte di pecora, che fornisce 108 kcal ogni 100 ml di latte; come anche il latte di bufala con cui si produce la famosa mozzarella di bufala, che contiene meno acqua rispetto al latte vaccino e, per questo, contiene più grassi, più proteine e anche una maggiore quantità di calcio e sali minerali. Da un punto di vista calorico, è anch’esso un prodotto che apporta un quantitativo elevato di calorie.


Le calorie nel latte vegetale


Il latte vaccino è sicuramente uno degli alimenti più completi da inserire in una dieta sana ed equilibrata. Tuttavia, se alcuni di voi hanno difficoltà a digerire questo alimento, non preoccupatevi: oltre al latte delattosato, infatti, esistono in commercio altre bevande comunemente definite latte che possono sostituire il latte vaccino, fanno bene alla salute e aiutano a restare in forma.


Un esempio? Prendiamo le proprietà nutrizionali del latte di soia biologico. È importante sapere che la soia è in grado di ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e, rispetto al latte vaccino, ha meno calorie, ovvero 50 per 100 ml. Fra tutti i latti vegetali è sicuramente la bevanda più ricca di proteine e il contenuto di grassi, invece, è molto inferiore rispetto al latte vaccino intero. Si tratta prevalentemente di grassi polinsaturi, compresi gli Omega 3. Contiene circa il 2,9% di carboidrati e assicura fibre, vitamine A, E, B e minerali tra cui il ferro, che, addirittura, fornisce in quantità doppia rispetto al latte vaccino. Per quanto riguarda il calcio, esistono in commercio bevande a base di soia arricchite di questo prezioso minerale.


Esiste in commercio anche il latte di riso dal leggero gusto di cereale. E’ una bevanda piuttosto energetica, ma assicura circa la metà delle calorie del latte vaccino intero. Ha un adeguato quantitativo di fibre, di vitamine A, B, D e di sali minerali. Questo latte vegetale è ottenuto dalla lavorazione dei chicchi di riso germogliati, macinati, stemperati in acqua e filtrati, e contiene acqua, riso, olio di girasole, sale marino e aromi. Questo prodotto è particolarmente indicato per realizzare dessert fatti in casa o dolci frullati con l’aggiunta di altri ingredienti come la frutta fresca di stagione.


Se bevuto al naturale, senza l’aggiunta di zuccheri, anche il latte di mandorle, degno sostituto del latte vaccino, è una bevanda dal basso contenuto calorico: 25 kcal ogni 100 ml di prodotto. Privo di colesterolo, il latte di mandorla assicura un elevato apporto di acido oleico e linoleico, molto efficace per mantenere l’organismo in salute. È ricco di sali minerali, ha un buon contenuto proteico ed è anche fonte di calcio. Particolarmente indicato anche per fare il pieno di vitamina D e vitamina B2, B12 ed E. Le ottime caratteristiche nutrizionali di questo latte sono strettamente collegate alle proprietà benefiche delle mandorle.


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