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Come conservare correttamente il latte

Il latte, si sa, è uno degli alimenti più importanti della nostra dieta quotidiana. Insieme ai suoi derivati, formaggi, yogurt e latticini, è alla base della piramide alimentare, il chiarissimo schema che determina quali siano gli alimenti più indicati per il benessere e per una sana e corretta alimentazione e ne distribuisce le quantità e la frequenza del consumo su scala giornaliera e settimanale.


Il latte è il primo alimento con cui vengono nutriti i bambini e oggi parleremo del modo più corretto di conservarlo per godere dei benefici di tutti i nutrienti chi assicura all'organismo.


Come conservare il latte in frigo


Per integrare la dieta quotidiana con il latte e i suoi derivati avete a disposizione moltissimi prodotti. Dal latte fresco al latte a lunga conservazione, dal latte sterilizzato UHT al latte in polvere o al latte condensato.


A seconda delle esigenze, dell’apporto nutritivo di cui avete bisogno e delle calorie che volete assumere in base alla dieta che seguite, potete scegliere i l prodotto che meglio si adatta alle vostre esigenze. Anche nel caso in cui foste intolleranti al lattosio, l’industria casearia da tempo ha messo a disposizione prodotti di ottima qualità privi di questo zucchero, altamente digeribili e sicuri per la salute. Una volta acquistato un prodotto e arrivati a casa, però, siete sicuri di sapere come conservarlo per mantenere intatte tutte le sue proprietà e consumarlo in totale sicurezza? Vediamo insieme nel dettaglio come conservare tutti i tipi di latte che si trovano in commercio.


Il latte fresco, che trovate già nel frigorifero al supermercato, deve essere messo subito in frigorifero anche a casa e, in base a quanto riportato sull'etichetta, potrete conservarlo per qualche giorno (in genere 6). Una volta aperto, però, il latte fresco deve essere utilizzato entro 48 ore. Anche in questo caso fate attenzione alle indicazioni presenti sull'etichetta del prodotto.


Per quanto riguarda il latte a lunga conservazione, potete conservarlo in dispensa, a temperatura ambiente, per circa 2 mesi, rispettando la data indicata sull’etichetta o stampata direttamente sulla confezione. Una volta aperto, però, dovrete avere cura di conservarlo in frigorifero e di consumarlo entro al massimo 3 giorni. Lo stesso discorso vale per il latte UHT.


Il latte in polvere si conserva tranquillamente in dispensa, sempre a temperatura ambiente, lontano da fonti di calori o ambienti troppo umidi. Una volta preparato, questo prodotto, chiamato anche latte artificiale perché sostituisce il latte materno per l’alimentazione dei bambini nei primi mesi di vita, deve essere conservato in frigorifero a una temperatura di 5° e consumato entro 24 ore. E’ importante sottolineare che tutti gli strumenti preposti alla preparazione del latte in polvere per neonati devono essere accuratamente sterilizzati.


Molti, per abitudine, sono soliti conservare il latte in frigo nello scompartimento che si trova sullo sportello, accanto alle bottiglie di acqua o succhi di frutta. In realtà, non è quello che invece si dovrebbe fare per assicurarsi un’ottimale conservazione del latte. Infatti, lo scompartimento che si trova sullo sportello corrisponde alla parte meno fredda del frigorifero ed è soggetta anche a continui sbalzi di temperatura. È bene, dunque, trasferire le bottiglie o i cartoni di latte nel ripiano centrale del frigorifero, insieme a formaggi, yogurt e latticini.


Come conservare il latte in freezer


Un altro modo per conservare il latte, soprattutto quando si avvicina la data di scadenza, è ricorrere al congelamento in freezer. In questo modo, allungherete la data di scadenza senza il rischio di perdere i benefici apportati dalle proprietà nutritive di questo prezioso alimento, fonte di carboidrati, vitamine, grassi e minerali e, soprattutto, consumerete questo prezioso alimento in tutta sicurezza.


Congelare il latte richiede solo qualche piccola accortezza. Il contenitore per congelare il latte dovrà essere in plastica dura o in vetro e non dovrà ai essere completamente pieno. Il latte, infatti, una volta messo nel congelatore, tende a espandersi e ad un aumento di volume.


Una volta versato il latte nei contenitori, debitamente lavati e sterilizzati, dovrete avere cura di applicare all’esterno un’etichetta per annotare la data di conservazione del latte in freezer e il numero dei giorni che mancano alla scadenza al momento del congelamento. Questo passaggio è molto importante perché vi permetterà di capire entro quanti giorni potrete consumare il latte scongelato. VI raccomandiamo di utilizzare un’etichetta per alimenti e un pennarello indelebile affinché la dicitura sia sempre ben chiara e nitida. Va da sé che, una volta terminato lo scongelamento, dovrete conservare sempre il latte nel frigorifero.


Ricordatevi che per scongelare il prodotto, dovrete trasferire il contenitore del latte in frigo. Scongelare il latte a temperatura ambiente potrebbe inacidirlo facilmente. È importante scongelare il latte in frigorifero anche perché il processo di scongelamento deve avvenire in maniera graduale e lenta. Pertanto, se avete intenzione di consumare il latte che avete congelato, ricordatevi di trasferirlo in frigorifero per tempo, almeno 24 ore prima di doverlo utilizzare.


Per gli amanti del microonde, un importante consiglio: scongelare il latte con l’aiuto di questo prezioso elettrodomestico è fortemente sconsigliato. In questo modo, infatti, il latte potrebbe non scongelarsi uniformemente. Da evitare anche lo scongelamento del latte immergendo il contenitore in un pentolino con acqua calda o lasciandolo esposto al sole.


Potete conservare il latte congelato per un massimo di 3 mesi. Visto che durante la fase di congelamento, è possibile che i grassi del latte si separino dall’acqua, soprattutto nel caso del latte intero, è buona norma agitare il latte scongelato prima di versarlo nel bicchiere per gustarlo direttamente o di metterlo in un pentolino per consumarlo caldo o utilizzarlo in cucina. Agitando il contenitore, ridistribuirete i grassi nel latte. Potete utilizzare anche un frullatore a immersione per essere sicuri di consumare un prodotto più omogeneo e di eliminare eventuali pezzettini di latte ancora ghiacciato.


Come conservare il latte materno


Può capitare che una mamma si trovi, suo malgrado, nella condizione di non poter allattare al seno il proprio bambino. Le cause possono essere molteplici: il lavoro, un problema di salute, l’incapacità del bambino, magari nato sotto peso, di attaccarsi al seno. In questi casi non bisogna disperare e non si deve far rinunciare il bambino a tutti i nutrienti che solo il latte materno può garantire.


È pertanto possibile ricorrere alla raccolta e alla conservazione del latte attraverso il tiralatte per garantire al bambino l’allattamento con il latte materno. Il latte materno può essere conservato in frigorifero e potete utilizzare sia contenitori di plastica che contenitori di vetro.


E’ fondamentale seguire i giusti consigli per procedere alla conservazione del latte per preservare tutte le proprietà nutritive di questo prezioso alimento e, soprattutto, per scongiurare qualsiasi tipo di contaminazione batterica.


Come conservare, pertanto, questo latte? Una volta raccolto il latte, potete lasciarlo a temperatura ambiente per un paio d’ore al massimo e utilizzarlo per la poppata subito successiva se siete nei mesi autunnali o invernali. Nei mesi più caldi, invece, potrete utilizzare il latte materno conservato a temperatura ambiente solo per circa 30 minuti.


Se avete raccolto il latte per una poppata da somministrare fuori casa, ricordate di trasportare il latte nel biberon sempre in una borsa termica di qualità che mantenga la giusta temperatura e scongiuri il rischio di rovinare il prodotto. La borsa dovrà essere dotata di blocchetti refrigeranti che dovranno mantenere la temperatura inferiore a 15°. I tempi di conservazione del latte materno in una borsa termica non possono superare le 24 ore.


Se lasciate il latte materno in frigorifero, abbiate cura di riporlo nella parte più fredda, quella che si trova in basso, subito sopra lo scomparto inferiore dedicato alle verdure. Non lasciatelo mai nello scomparto che si trova sullo sportello perché è il punto del frigo in cui la temperatura puo' salire fino a 10° e quindi può non garantire la perfetta conservazione del latte sia da un punto di vista organolettico, sia da un punto di visa igienico sanitario.


Se in frigo avete riposto il latte materno ricordatevi di aprire lo sportello il meno possibile per evitare di alare troppo la temperatura interna e compromettere la qualità del prodotto.


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