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Bacche di Goji: cosa sono e come mangiarle

Le bacche Goji sono dei piccoli frutti conosciuti come frutti della longevità: fanno parte della dieta tradizionale cinese e mongola da secoli e il loro uso in cucina è molto antico.


Nonostante le piccole dimensioni, ciascuna bacca rossa è in grado di sprigionare notevoli benefici salutari: le sue proprietà curative, il suo potere antiossidante e le riconosciute proprietà antinfiammatorie rendono questo frutto tibetano un vero e proprio integratore alimentare naturale.


Se siete curiosi di sapere come usare le bacche di Goji per arricchire la vostra colazione o i vostri piatti preferiti, continuate la lettura:


Bacche di Goji: cosa sono


Le bacche di Goji sono dei frutti raccolti dall’arbusto Lycium Barbarum appartenente alla famiglia delle Solanaceae, una pianta che affonda le radici negli altopiani della Cina Settentrionale e della Mongolia.


Esistono molte specie dell’arbusto e ognuna di queste produce delle bacche dal sapore leggermente diverso: la specie Lycium Chinese, ad esempio, dà vita a dei frutti dal sapore più amaro che sono riconoscibili grazie alle foglie più piccole rispetto alle tradizionali bacche di Goji.


La specie di cui sono riconosciute le numerose proprietà nutrienti e lenitive è quella Lycium Barbarum, unico arbusto capace di offrire dei frutti considerabili come un alimento funzionale.


Le bacche di Goji si presentano con una grandezza media di 1 o 2 cm, caratterizzate da un colore rosso vivo nel punto di piena maturazione. In commercio sono disponibili nei reparti di frutta fresca, oppure è possibile sceglierle nella forma disidratata, come bacche essiccate o in polvere nelle capsule.


Questi preziosi frutti del Tibet custodiscono al loro interno un importante connubio di elementi e molecole fondamentali per l'organismo che, sinergicamente, apportano numerosi benefici a tutto il corpo.


Le molecole che hanno reso celebri queste bacche e che hanno incuriosito gli esperti sono dei polisaccaridi chiamati Barbarum Polysaccharides, i quali giocano un ruolo fondamentale nei processi metabolici. Tra le altre molecole presenti nelle bacche di Goji, c’è traccia anche dell’atropina, ma in una leggerissima quantità.


I valori nutrizionali di questi frutti sono costituiti in maggiore quantità da glucidi, con piccole dosi di proteine ad alto valore biologico e lipidi. Importante è la presenza di peptidi con una buona quantità di amminoacidi essenziali e una esigua quantità di lipidi, i quali sono di ottima natura, prevalentemente insaturi: tra questi l’omega 3 (acido linoleico) e l’omega 6 (alfa-linolenico). Questa peculiarità spiega perché molte persone che seguono una dieta vegana e vegetariana scelgono di integrare nel loro regime alimentare le bacche di Goji.


Anche la quantità di fibre è adeguata, così come la quantità di sali minerali come il calcio, ferro, potassio, zinco e selenio.


Questo super frutto possiede inoltre due gruppi di vitamine: quelle liposolubili, tra cui ricordiamo il carotene, la vitamina E e la provitamina A e il gruppo di vitamine idrosolubili come la vitamina C. Per quanto riguarda l’apporto energetico è ancora aperto il dibattito, ma tutte le fonti scientifiche concordano che sia comparabile a quello dei frutti di bosco.


Queste bacche di origine tibetana sono prive di colesterolo: contengono piuttosto gli steroli vegetali, noti anche come fitosteroli i quali sono responsabili di una moderazione della quantità di colesterolo nel sangue.


Come utilizzare le bacche di Goji in cucina


Le bacche di Goji, oltre ad essere un integratore alimentare naturale, sono buonissime e possono essere introdotte in un’alimentazione equilibrata in tantissimi modi: possono essere utilizzate per realizzare muesli, in macedonie, in frullati, per arricchire yogurt vegani oppure delle zuppe, o ancora come condimento per carni.


Se amate gustare un elisir di benessere, potete realizzare delle bevande fresche e genuine, come i succhi concentrati di bacche o un semplice tè freddo, ottenute facendo bollire un cucchiaio di bacche e dell’acqua per 10 minuti.


Possono essere assaporate anche fresche: le bacche di Goji maturano tra luglio e ottobre nell’emisfero boreale. Se desiderate una consistenza più cremosa, è possibile ammorbidire le bacche in acqua e aggiungerle a delle insalate: un ottimo abbinamento è con sedano, finocchi e mela verde.


Conosciuto per il suo potere saziante, questo frutto della longevità può essere usato anche per preparare delle barrette energetiche, ottime per uno spuntino, o può essere assunto prima dei pasti a crudo per controllare l’appetito. Per una dieta sana, nell’uso quotidiano è raccomandata una dose che varia dai 15 ai 20 g al giorno per gli adulti.


I benefici delle bacche di Goji


Le bacche di Goji sono utilizzate da secoli dalla medicina orientale per sostenere e difendere l’organismo: la loro funzione antiossidante e immunostimolante è stata da subito usata dalla popolazione che aveva a disposizione questi arbusti dai frutti così funzionali.


Ancora oggi si discute della potenza nutrizionale di questo frutto tibetano, il quale ha attirato l’attenzione della comunità scientifica per i numerosi benefici che apporta all’organismo. Vi abbiamo già parlato del loro valore nutrizionale ricchissimo che spiega perché queste bacche sono chiamate il frutto della longevità: non sono solo un alleato della salute quotidiana, ma la loro assunzione garantisce ottimi risultati anche nel lungo periodo.


Considerate un vero toccasana, le bacche di Goji agiscono dunque contro lo stress ossidativo grazie alla compresenza di vitamine come la quella A, C ed E; importante è anche la presenza della vitamina B2, comune nel latte e derivati, che rischia di scarseggiare nei regimi alimentari vegani e vegetariani.


Questi frutti del Tibet non possono non avere anche una buona dose di sali minerali: vi trovate il calcio, fondamentale per le ossa, il potassio, essenziale per mantenere un buon equilibrio cardiovascolare, lo zinco e il selenio, sali minerali indispensabili per il giusto funzionamento della tiroide.


La quantità di fibre presenti nelle bacche di Goji allontana la stipsi e garantisce dunque un intestino sano e protetto dalle infiammazioni; allo stesso tempo l'apporto proteico fortifica i muscoli.


Il frutto della longevità è, per questo motivo, un ottimo alleato per la cura della pelle, unghie e capelli grazie all’alta concentrazione di vitamine, sali minerali e acidi grassi che contrastano l’azione dei radicali liberi favorendo l’antinvecchiamento. Le bacche possono essere utilizzate anche per realizzare degli impacchi per capelli e per il viso, dopo averle frullate e aggiunte allo yogurt naturale intero.


Questi frutti dal colore rosso vivo stimolano, inoltre, la concentrazione mentale, sono immunostimolanti e antiallergici. Contengono in aggiunta degli acidi grassi polinsaturi che sono contenuti anche nel tessuto nervoso: svolgono dunque un ruolo antinfiammatorio e proinfiammatorio, migliorano la pressione sanguigna abbassando il rischio cardiovascolare ed equilibrano il ph sanguigno.


A proposito di rischio vascolare, anche la presenza di steroli vegetali contribuisce a combattere il colesterolo e questo frutto è adatto anche per chi ha problemi di glicemia, avendo un indice glicemico non troppo alto.


Ad arricchire la lista dei benefici, trovate anche l'effetto tonico e antiossidante, la preservazione della funzione visiva e la facilitazione della funzionalità intestinale.


L’assunzione delle bacche di Goji sembra prevenire anche trombosi, tumori, infertilità maschile, diabete, problemi immunologici ed epatite; al tempo stesso però è sempre fondamentale non abusarne e soprattutto evitare il consumo nel momento in cui si soffra di ipertensione o si stia seguendo una cura anticoagulante (i principi attivi di questi frutti potrebbero entrare in collisione con i farmaci assunti).


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