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Tutto sui fermenti lattici

Quando si parla di fermenti lattici ci si riferisce, utilizzando una denominazione non del tutto corretta, ai cosiddetti probiotici. Come suggerisce l'etimologia stessa della parola, i probiotici sono microrganismi che favoriscono la vita, l'esatto opposto dei più celebri e comuni antibiotici, che al contrario hanno il compito di eliminare i batteri presenti nel corpo, sia che questi siano batteri buoni, sia che essi siano cattivi. I probiotici dunque, sono delle specie batteriche presenti nel nostro organismo, e che noi stessi alimentiamo mediante la normale nutrizione. Il motivo per cui i probiotici vengono chiamati fermenti lattici deriva dal fatto che, in seguito alla digestione, questi batteri si trasformano in acido lattico.


A cosa servono i fermenti lattici


La principale funzione svolta dai fermenti lattici è quella di influenzare positivamente il funzionamento e l'equilibrio della flora batterica. I batteri lattici, come spesso vengono chiamati, sono quelli in grado di metabolizzare e trasformare il lattosio, ovvero lo zucchero presente in maggiore quantità nel latte. Non tutti i batteri lattici hanno però la capacità di dar luogo a trasformazioni utili al benessere dell'organismo: tra i più noti vi sono il Lactobacillus, lo Streptococcus e il Lactococcus. Per comprendere quanto siano centrali nella vita di ognuno di noi questi batteri, basta ricordare come essi siano presenti in grande quantità nel seno materno durante l'allattamento, e diano vita ad una vera e propria colonizzazione dell'intestino del neonato, il quale, bevendo il latte ingerisce quei microrganismi che costituiranno la sua flora batterica anche in futuro.


Come si impiegano i fermenti lattici


Oltre che nel seno materno, questi batteri sono rinvenibili in natura anche nel latte e nel formaggio, e, a testimonianza del diffuso utilizzo in ambito alimentare, vi è il fatto che sono decine le nazioni che per centinaia di anni hanno scelto di combinare lieviti e batteri lattici per la creazione di bevande e yogurt


Oltre che nel settore alimentare, i fermenti lattici svolgono anche ruolo importante dal punto di vista medico. Se è vero che solitamente vengono utilizzati per cercare di porre rimedio ad alcune disfunzioni riguardanti l'apparato digerente, è vero anche che questi probiotici, si rivelano degli ottimi aiutanti per lo sviluppo delle difese immunitarie.


Quali effetti producono i fermenti lattici


I batteri lattici favoriscono la produzione di immunoglobuline, ovvero quegli anticorpi che difendono l'organismo da agenti patogeni esterni. Tra i tanti benefici riscontrati dai diversi studi effettuati per capire le proprietà dei probiotici, è possibile annoverare l'azione primaria svolta nel processo di crescita del bambino; uguale efficacia è stata rilevata nella capacità di questi batteri di intervenire preventivamente su avvelenamenti e infezioni quali colera e tifo, poiché con una flora batterica intestinale ben organizzata, gli agenti patogeni che sono soliti causare queste malattie non riescono a riprodursi e a infettare l'organismo.


Come si comportano


L'azione principale dei fermenti lattici è però quella che avviene nell'apparato digerente. In primo luogo i fermenti sono fondamentali per la scomposizione del cibo ingerito, intervenendo quindi sul nascere per evitare che quelle problematiche tipiche della cattiva digestione come alitosi, diarrea e stipsi si manifestino provocando un'irritazione della mucosa intestinale capace di suscitare in chi ne soffre, non soltanto dolori addominali, ma anche imbarazzo nella gestione delle proprie consuete attività quotidiane. Aiutando la decomposizione dei cibi assunti dall'individuo, è chiaro come i probiotici abbiano un ruolo chiave nel miglioramento del transito digestivo. La particolare caratteristica che rende consigliabile l'intervento tramite fermenti lattici, consiste nel fatto che questi riescono ad arrivare integri fino alle pareti intestinali, aderendo agli enterociti che ne costituiscono la mucosa. Una volta giunti sul posto i fermenti agiscono producendo sostanze capaci di impedire la proliferazione dei ceppi patogeni.


Quando utilizzarli


Anche in seguito ad un pranzo più pesante del normale, come può avvenire ad esempio nel periodo delle feste natalizie, può capitare che a causa del grande quantitativo di cibo assunto, gli zuccheri e le proteine che non riescono ad essere digerite dall'organismo aumentino. La conseguenza di tale evento si traduce molto spesso con il manifestarsi di crampi addominali provocati dalla produzione di gas in eccesso, sintomo che il regolare equilibrio che si instaura tra eubiotici, ovvero batteri buoni, e patogeni, ovvero batteri nocivi, si è modificato appannaggio degli ultimi. In questi casi, intervenire con una terapia a base di probiotici può rivelarsi la scelta giusta per cercare di ristabilire il corretto equilibrio della flora inestinale.


Seguendo i consigli del medico per le quantità di assunzione, un integratore probiotico può inoltre risultare utile dopo una cura antibiotica, che inevitabilmente indebolisce l'organismo e il sistema immunitario, esponendoci ad altre malattie.


Come si somministrano i fermenti lattici


Per chi volesse introdurre nella propria alimentazione anche i fermenti lattici, le soluzioni in commercio sono le più svariate e assecondano le preferenze dei consumatori, che non devono far altro che scegliere il formato (fialette, bustine, compresse) tramite cui assumere queste sostanze. Solitamente ogni preparato di questo tipo contiene diverse migliaia di fermenti lattici di diversi ceppi: ciò avviene perchè la barriera dello stomaco non è un ostacolo semplice da superare vista la sua composizione a base di acido cloridrico; date le condizioni illustrate è bene dunque aumentare la quantità e la qualità dei fermenti assunti, cosicchè, anche con un basso numero di probiotici arrivati fino all'intestino, la rappresentanza di tutti i ceppi risulterà garantita e tale da assicurare una moltiplicazione di tutti i batteri utili. Bisogna ricordare come i fermenti lattici non siano dei veri e propri farmaci e di conseguenza non ci si debba preoccupare di eventuali effetti collaterali dopo la loro assunzione.




Come conservarli e quali scegliere


Per conservarli, basta collocarli in un luogo fresco e asciutto, facendo attenzione esclusivamente alla data di scadenza, poiché, avendo a che fare con batteri vivi, bisogna ingerirli prima che questi muoiano e diventino totalmente inefficaci. Per chi non fosse esperto in questo settore, può essere normale domandarsi se un prodotto di fermenti lattici valga l'altro o in cosa differiscano i tanti composti pubblicizzati spesso in televisione; a questo proposito, detto che solitamente le maggiori differenze riguardano la frequenza con cui questi batteri vanno somministrati, il numero di ceppi e la presenza o meno della Vitamina B nelle soluzioni, il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico o farmacista di fiducia, che saprà valutare le motivazioni che hanno spinto il paziente a chiedere la somministrazione dei fermenti lattici, e introdurrà il prodotto più indicato alla situazione.


Come favorire la produzione


I batteri probiotici sono presenti e vengono prodotti naturalmente dal nostro organismo ma noi possiamo favorire la loro proliferazione attraverso l'alimentazione, per esempio assumendo alimenti ricchi di prebiotici.

Si tratta di sostanze organiche altrettanto preziose per la nostra salute, che riescono a transitare indenni nel nostro stomaco, e stimolano la produzione dei fermenti lattici probiotici presenti nell'intestino e in particolare nel colon, come il bifidobacterium e i lactobacilli.


Favorendo la produzione della naturale flora intestinale, questi probiotici aiutano a contrastare e prevenire i problemi gastrointestinali, la stitichezza e il gonfiore addominale, svolgendo un'importante funzione di prevenzione per il sistema immunitario a tutte le età. Per le donne in gravidanza è molto importante che la microflora intestinale sia ricca e prolifica, per cui queste sostanze possono risultare preziose per tutte le donne.


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