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Omega 3: che cosa sono, quali sono i benefici e dove si trovano

Gli Omega 3 sono acidi grassi fondamentali per il nostro organismo, ma il corpo umano non è in grado di sintetizzarli da solo: per questo c'è bisogno di adottare un regime alimentare equilibrato che permetta di assumerli in dosi adeguate.


La loro importanza in termini di benefici viene evidenziata sempre più spesso dagli esponenti del mondo scientifico, ma cosa sono effettivamente gli Omega 3?


Vediamo insieme a cosa servono, quali sono i vantaggi e le controindicazioni e in quali alimenti è possibile trovarli per riuscire a mantenere nel tempo i giusti livelli di benessere.


A cosa servono gli Omega 3


Con il termine Omega 3 si fa riferimento a una categoria di acidi grassi essenziali caratterizzati dalla presenza di almeno 3 doppi legami nella loro catena carboniosa.


Questi composti non sono tutti uguali: in natura infatti ne esistono vari tipi, pertanto di fronte a un prodotto che dichiara di contenere Omega 3 è bene distinguere di quale delle tre principali tipologie si tratti. In particolare si possono riconoscere:



  • l'acido alfa linolenico (ALA), la cui struttura molecolare contempla una catena a 18 atomi di carbonio: esso ha un'origine esclusivamente vegetale e si trova in alte concentrazioni nella frutta secca, nei semi oleosi e in alcuni oli vegetali;

  • l'acido eicosapentaenoico (EPA), contraddistinto da una catena a 20 atomi di carbonio: è presente perlopiù nel pesce e all'interno di farmaci e integratori a base di olio di pesce;

  • l'acido docosaesaenoico (DHA), a 22 atomi di carbonio: è contenuto sia nel pesce che in alcuni prodotti di origine algale.


Questi acidi grassi non sono equivalenti tra loro e ciò è vero non soltanto dal punto di vista degli alimenti che li contengono ma anche da quello dei benefici che apportano all'organismo. L'ALA, ad esempio, che sotto l'aspetto biochimico è il precursore degli Omega 3 a lunga catena, viene convertito solo in minima parte in EPA e DHA ed è stato osservato che il suo consumo comporta una serie di vantaggi per la salute che lipidi simili non sarebbero in grado di garantire.


Ecco perché una dieta variegata, capace di coprire tutte le fonti alimentari di Omega 3, rappresenta la condizione necessaria affinché tutte e tre le sostanze vengano assunte nelle giuste dosi. Le linee guida per una sana alimentazione raccomandano un apporto di Omega 3, sia di origine vegetale sia di origine marina, per mezzo di cibi che li contengano naturalmente. Nel caso in cui la dieta da sola non basti, su consiglio e prescrizione del medico, i soggetti che ne hanno bisogno possono ricorrere a integratori e farmaci in capsule o compresse per sopperire al proprio fabbisogno di Omega 3.


Ma perché è così importante assumere ogni giorno la corretta porzione di Omega 3? Le funzioni di questi acidi grassi polinsaturi sono molteplici: l'ALA aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo, mentre EPA e DHA contribuiscono a regolare la funzione cardiaca. Il DHA, in particolare, aiuta anche a mantenere normali le funzioni cerebrali e la capacità visive.


benefici degli Omega 3


Sono assai numerose le applicazioni terapeutiche messe in atto dagli Omega 3 sul nostro organismo: tali composti, infatti, agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare riducendo la frequenza cardiaca e controllando il livello di trigliceridi nel sangue; migliorano le condizioni di soggetti affetti da patologie di origine infiammatoria, come l'artrite reumatoide, l'asma o la psoriasi; riducono i sintomi di malattie del sistema nervoso, come la schizofrenia o la depressione, e sono ottimi anche nella prevenzione di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer [1].


Insomma, questi nutrienti comportano tutta una serie di importanti effetti benefici per il nostro sistema immunitario, effetti che sono stati avvalorati nel tempo da una lunga lista di studi.


L'assunzione di Omega 3 è diventata oggetto di ricerca a partire dal secolo scorso, quando fu messa a confronto la dieta danese con quella eschimese: si osservò che, mentre la prima era ricca di grassi saturi, la seconda prevedeva una maggiore quantità di grassi polinsaturi Omega 3, presenti soprattutto nei pesci grassi dei mari freddi, con conseguenti minori rischi cardiovascolari per chi consumava pesce regolarmente. Indagini successive hanno poi confermato che il cuore di chi inserisce più Omega 3 nella propria alimentazione (con 1-2 porzioni di pesce a settimana) risulta di norma più protetto rispetto a coloro che, a parità di stile di vita, lo assumono solo una volta ogni tanto.


Questo effetto protettivo degli Omega 3 a livello cardiovascolare è dovuto al fatto che agli acidi grassi in questione è stata riconosciuta una funzione positiva antiaritmica, per cui queste sostanze vanno ad agire anche sul colesterolo (in particolare il colesterolo "cattivo" LDL), riducendo la concentrazione di trigliceridi e prevenendo così l'insorgere di infarti e ictus [1].


La capacità vaso-dilatatoria e di fluidificazione del sangue degli Omega 3 non interviene solo a beneficio del cuore ma anche del sistema cerebrale: ossigenando il cervello, infatti, gli acidi grassi Omega 3 agiscono sul tono dell'umore in caso di ansia o depressione e possono scongiurare alcuni disturbi cognitivi tipici della terza età. Non solo: questi nutrienti sono fondamentali anche nello sviluppo del tessuto nervoso fetale, ragion per cui alle donne in gravidanza e in fase di allattamento viene raccomandato di incrementare il consumo giornaliero di DHA [2]. Ovviamente poi l'assunzione di Omega 3 non si esaurisce con la gravidanza, ma va introdotta regolarmente anche nella dieta di bambini e adolescenti in virtù della sua utilità nel prevenire disturbi dell'apprendimento.


Per quanto riguarda diabete, obesità e sovrappeso, invece, non sono stati riscontrati rilevanti vantaggi provenienti dal consumo regolare di Omega 3. Sebbene riducano il livello di trigliceridi nel sangue, questi acidi grassi sembrano non avere particolari effetti sulla perdita di peso corporeo. Alcuni studi scientifici hanno evidenziato una possibile correlazione tra Omega 3 e riduzione della circonferenza addominale.


Questo perché i nutrienti Omega 3 vanno ad agire su adiposità e metabolismo lipidico favorendo una riduzione della circonferenza addominale [3].


Controindicazioni degli Omega 3


Dopo aver fornito una visione generale sui numerosi vantaggi che una dieta ricca di Omega 3 comporta per il nostro organismo, è bene aprire una parentesi sulle controindicazioni date da un abuso di assunzione di questi acidi grassi, perché per quanto possano far bene alla salute è sempre necessario consumarli con un certo criterio.


Per prima cosa, nella scelta degli alimenti ricchi di Omega 3 da inserire nella propria dieta è opportuno tenere in considerazione quale acido specifico è naturalmente presente in quel prodotto e in che quantità. Si accennava all'inizio che tipi diversi di Omega 3 sono presenti in alimenti diversi, avendo essi origine animale o vegetale: partendo da questo presupposto, mangiare 10 g di noci apporta sì 600 mg di Omega 3 ma solo di tipo ALA; viceversa, consumare due porzioni di salmone a settimana garantisce l'assunzione dei soli EPA e DHA.


L'attenzione, dunque, va posta sul bilanciamento delle varie tipologie di nutrienti Omega 3, affinché tutti e tre gli acidi grassi essenziali possano essere apportati all'organismo. Limitarsi ad aumentare il consumo di pesce, che è il prodotto di origine animale naturalmente più ricco di Omega 3, non basta e anzi potrebbe rivelarsi controproducente: di fatto, non tutti i prodotti ittici sono garantiti da allevamenti in aree protette da agenti inquinanti, motivo per il quale certi pesci potrebbero essere ricchi anche di metalli pesanti, dannosi per la salute se assunti in grandi dosi.


In tale contesto, i consigli di un medico o di un nutrizionista rappresentano la soluzione ideale per provvedere al proprio fabbisogno di Omega 3: lo specialista potrà indirizzarvi verso la giusta tipologia di integratori o farmaci a base di olio di pesce, che da un lato saranno purificati dall'eventuale presenza di sostanze contaminanti e dall’altro conterranno la quantità di principio attivo più in linea con le vostre esigenze specifiche. Questi composti hanno il grande vantaggio di garantire l'assorbimento ottimale delle dosi utili di Omega 3, a patto però di non abusarne: in presenza di patologie, infatti, il loro contenuto potrebbe interagire con alcuni farmaci e avere effetti secondari indesiderati.


Alimenti ricchi di Omega 3


Abbiamo già detto che l'assunzione di nutrienti di tipo Omega 3 passa prima di tutto dalla nutrizione quotidiana: è arrivato quindi il momento di scoprire quali sono gli alimenti con le più alte concentrazioni di questi acidi grassi polinsaturi così utili per la nostra salute.


Ai primi posti di una eventuale classifica figurerebbero senza dubbio i pesci grassi dei mari freddi, come ad esempio il salmone atlantico, il tonno e il merluzzo, più altri tipi di pesce azzurro nostrano come lo sgombro, le aringhe e le acciughe. A seguire troveremmo alcune varietà di semi oleosi, come i semi di lino, quelli di chia oppure di tè, e gli oli di origine animale e vegetale, tipo l'olio di pesce, quello di soia o quello di canola. La lista dei prodotti che contengono Omega 3 continua poi con la frutta secca (in modo particolare le noci), le alghe, i legumi come la soia e alcuni vegetali a foglia verde come gli spinaci. Non solo: una ricca fonte di acidi grassi Omega 3, oltre che di proteine, vitamine e sali minerali, è data anche dalle uova, ancor meglio se di origine controllata e provenienti da piccoli allevamenti.


Una volta stabilito che una dieta varia ed equilibrata sia il modo migliore per apportare al nostro organismo tutti i tipi di nutrienti Omega 3, sembra proprio che in cucina si possa dar vita a un banchetto ricco e saporito. Per garantire un adeguato consumo di acidi grassi polinsaturi, basterà assumere le giuste porzioni di cereali, legumi, verdura e semi, abbinandole a 2-4 porzioni di pesce a settimana: la cosa importante però è assicurarsi che il pesce, sia esso fresco o decongelato, non sia stato precedentemente lavorato, in modo tale da preservare l'alta qualità dei suoi Omega 3.


Nel caso in cui ciò non fosse sempre possibile o abbiate scelto di escludere il pesce dal vostro regime alimentare per una mera questione di gusti, il consiglio è quello di consultare un nutrizionista esperto per poter procedere all'utilizzo di integratori ricchi di Omega 3, specie dei tipi EPA e DHA. Realizzati a base di olio di fegato di merluzzo, di calamaro oppure di alghe, questi prodotti sono davvero molto buoni per garantire l'adeguato apporto giornaliero di acidi grassi polinsaturi necessari per stare bene.


E non è ancora finita: accanto ai cibi naturalmente ricchi di Omega 3 e agli integratori pensati per completare il fabbisogno di acidi grassi polinsaturi nei soggetti che ne hanno bisogno, esistono in commercio anche alcuni prodotti di uso comune ai quali questi nutrienti vengono aggiunti separatamente: è il caso di alcune tipologie di latte: è il caso di alcune tipologie di latte, come ad esempio il Latte Omega 3 Plus, arricchito in acidi grassi Omega 3 a lunga catena per rendere più facile la loro assunzione e concorrere ad una alimentazione diversificata e bilanciata.


A questo punto, non vi resta che scegliere gli alimenti migliori per garantire al vostro corpo il giusto fabbisogno di acidi grassi Omega 3. Non esitate ad abbinare ingredienti di origini diverse: potete provare, ad esempio, un bel piatto di pasta con salmone fresco e noci oppure regalarvi un appetitoso filetto di tonno in crosta di semi misti. Con un po' di fantasia sarete in grado di portare ogni giorno in tavola piatti equilibrati, sfiziosi e ricchi di gusto, ideali per regalare all'organismo tutto ciò di cui ha bisogno per essere sempre in forma.


[1] F. Marangoni, A. Poli. Omega 3 e salute cardiovascolare. Nutrition Foundation of Italy. Rivista della Società Italiana di Medicina Generale. N 4 – Agosto 2010.


[2] Alimentazione Prevenzione & Benessere. Nutrition Foundation of Italy. N 1 – Aprile 2014


[3] Shichun Du, Jie Jin, Wenjun Fang, Qing Su. Does Fish Oil Have an Anti-Obesity Effect in Overweight/Obese Adults? A Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. PLOS ONE | DOI:10.1371/journal.pone.0142652 November 16, 2015


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