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Cosa mangiare per aiutare la pressione bassa

La pressione bassa è una condizione piuttosto frequente che spesso è associata a ottime condizioni di salute, come nel caso degli sportivi, o a una predisposizione fisiologica e perciò non preoccupante.


Tuttavia, i sintomi dell’ipotensione possono diventare fastidiosi e impedire la concentrazione o addirittura indurre a un riposo forzato. Questo succede più comunemente alledonne, soprattutto in climi caldi o dopo uno sforzo. È possibile però contrastare un calo di pressione quando si manifestano i primi sintomi e anche in modo continuativo, migliorando lo stile di vita e consumando alcuni cibi stimolanti e remineralizzanti che aiutano a recuperare le energie.


Quali sono i sintomi della pressione bassa


Misurare i valori della pressione arteriosa è uno dei modi per monitorare la salute del sistema cardiocircolatorio. Quella chiamata comunemente pressione sanguigna viene misurata a livello di circolazione sistemica e oscilla tra un valore di massima, corrispondente alla sistole cardiaca, e un valore di minima, corrispondente alla diastole. I valori normali della pressione variano quindi tra 100 e 140 mmHg per quella sistolica, quando il muscolo cardiaco si contrae, e tra i 60 e i 90 mmHg per quella diastolica, quando il cuore si rilassa.


Se la misurazione dà risultati più alti rispetto a questi valori, si parla di ipertensione, dovuta a un aumento della quantità di sangue o alla vasocostrizione. Quando invece i valori sono inferiori alla media si parla di ipotensione. Ma mentre la pressione alta è un grave fattore di rischio ed è piuttosto frequente, la pressione bassa viene comunemente sottovalutata perché può presentarsi in modo lieve o a causa di fattori esterni, come il caldo e la stanchezza dovuta a uno sforzo.


Per capire se soffrite di pressione bassa, è comunque possibile individuarne i principali sintomi:



  • Senso di debolezza

  • Sonnolenza

  • Fatica a concentrarsi

  • Vista offuscata

  • Senso di nausea

  • Giramenti di testa

  • Svenimento.


Se questi sintomi si manifestano occasionalmente non c’è da preoccuparsi, infatti l’ipotensione è per lo più un indicatore di buona salute e per questo è comune negli atleti. Inoltre, l’abbassamento della pressione è fisiologico in periodi di caldo intenso, in luoghi caldi e quando si resta a riposo. Tuttavia, se i valori sono costantemente uguali o inferiori a 90/60 e sono accompagnati da una debolezza continua che impedisce le attività quotidiane è consigliabile fare dei controlli e cambiare il proprio stile di vita.


Infine, i sintomi della pressione bassa possono essere confusi con quelli di altri disturbi e per questo è bene indagare le possibili cause della spossatezza o delle vertigini. Queste possono essere dovute a condizioni patologiche, come l’anemia, oppure a una crisi ipoglicemica, cioè una mancanza di zuccheri nel sangue.


Regolare la pressione con uno stile di vita sano


Per tenere sotto controllo la pressione arteriosa sistemica, potete iniziare curando l’alimentazione e le abitudini. Cambiare le scelte alimentari, bere la giusta quantità di acqua e mantenersi attivi migliora infatti la regolazione della pressione e di conseguenza la concentrazione e il benessere psicofisico.


Innanzitutto, cercate di evitare l’alcol e le abbuffate. I pasti abbondanti necessitano di un notevole apporto di sangue per la digestione, mentre bevande come vino, birra o altri alcolici favoriscono la vasodilatazione e sono quindi sconsigliati. Questo non significa che non possiate avere un’alimentazione ricca: preferendo pasti leggeri e spuntini frequenti non rischiate di perdere le energie e manterrete il livello di zuccheri nella norma. Inoltre potete variare maggiormente gli alimenti, consumando molta frutta e verdura e assicurandovi una buona quantità di liquidi.


Per esempio, potete evitare i problemi legati alla pressione bassa aumentando il consumo di verdure a foglia verde, come gli spinaci crudi conditi con un po’ di limone, che sono ottimi per assimilare il ferro, ma anche il magnesio e il calcio. Un’altra verdura idratante e remineralizzante sono le zucchine, ricche di potassio e di manganese e perciò ottime per regolarizzare il metabolismo e l’attività cardiaca.


Per fare il pieno di minerali, poi, preferite i cereali non lavorati, nei quali la crusca facilita il processo digestivo. Un esempio è il riso integrale, che rispetto a quello raffinato contiene una quantità doppia di fosforo, manganese e potassio e molto superiore di vitamine del gruppo B.


Se la nutrizione è fondamentale per uno stile di vita sano, lo è allo stesso modo l’idratazione. Cibi ricchi di sali minerali e vitamine, come le verdure, sono idratanti, ma bisogna ricordarsi di bere almeno due litri d’acqua al giorno. Inoltre, potete idratarvi e aiutare la pressione con tisane e infusi freddi a base di erbe in grado di reintegrare i sali minerali e favorire l’eliminazione delle tossine.


Tra queste, potete provare il karkadè, l’infuso di fiori di ibisco che combatte la stanchezza ed è ottimo da bere freddo in estate. Un’altra pianta molto versatile è il rosmarino, che non solo insaporisce i vostri piatti ma può essere usato per preparare un infuso antiossidante. Le piante aromatiche come il rosmarino e alcune spezie sono anche utilizzate per la preparazione di oli essenziali utili contro l’ipotensione: tra questi, alcuni oli stimolanti sono quelli di pino silvestre, menta piperita e chiodi di garofano.


Per riuscire a fare pasti leggeri, occorre preparare diversi spuntini, preferendo i glucidi ai grassi in modo da non rallentare la digestione. Infatti un’ottima merenda è costituita in gran parte da carboidrati e solo in minima parte da grassi e proteine, che sono meno digeribili. Ecco perché centrifugati e frullati sono perfetti per mantenere un buon livello glicemico e darvi energia senza appesantirvi.


Per finire, uno stile di vita sano prevede sempre l’esercizio, anche leggero, per migliorare la circolazione sanguigna e la resistenza fisica. La migliore attività per l’ipotensione è quella che prevede movimenti lenti e una sudorazione moderata, quindi poco sforzo: i gesti bruschi e la perdita di liquidi sono da evitare, ma potete dedicarvi allo yoga e alla camminata, preferendo le ore più fresche e ricordandovi di bere acqua e reintegrare i sali minerali.


I migliori cibi per la pressione bassa


L’ipotensione può essere una questione di costituzione, oppure può verificarsi in condizioni particolari, ma in entrambi i casi il modo migliore per riprendersi ed evitare una debolezza tale da impedire le attività quotidiane, o anche uno svenimento, è affidarsi ad alcuni rimedi alimentari immediati. Esistono infatti dei cibi stimolanti, ricchi di minerali e nutrienti che rendono immediatamente disponibile l’energia di cui avete bisogno.


Se il calo di pressione è dovuto a un calo glicemico, quello di cui avete bisogno è il sodio, per alzare i valori, ma anche lo zucchero può funzionare. Diluendo un cucchiaino di zucchero di canna o di miele in acqua potrete subito sentirvi meglio. Questi ingredienti sono di solito più facilmente reperibili, ma rispondono soltanto alla mancanza di glucosio, mentre l’ideale, per ristabilirvi del tutto, è mangiare cibi salati come dei crackers, oppure un pezzo di parmigiano o del prosciutto, entrambi ricchi di sodio.


Ma esiste un alimento eccezionale contro l’ipotensione e che potete sempre portare con voi: la liquirizia. Questa radice, consumata pura, contiene la glicirizzina, un principio attivo che permette all’organismo di trattenere sodio e potassio, con un conseguente rialzo pressorio. Non bisogna abusarne, ma è un rimedio immediato che è consigliabile tenere a portata di mano se si soffre di cali di pressione.


Oltre a adottare queste soluzioni veloci quando si presentano i sintomi, potete integrare nella vostra dieta degli alimenti ricchi di sali minerali e in particolare di potassio, per una regolazione della pressione costante. Per cominciare, mangiate molta frutta fresca e secca: per mantenersi in salute e pieni di energie i frutti migliori sono le banane, le albicocche, i datteri, il tamarindo e l’uva essiccata. Le banane e le albicocche (sia fresche sia secche) sono zuccherine e ricchissime di potassio, che riequilibra i livelli pressori, mentre i datteri, il tamarindo e l’uvetta secca contengono molto potassio, ma anche magnesio e altri antiossidanti, che aiutano l’organismo a espellere le tossine.


Anche la frutta oleosa, ricca soprattutto di magnesio, aiuta a recuperare le energie e la concentrazione. Potete mangiare una manciata di pistacchi o di mandorle, oppure condire le vostre insalate con i semi delle zucche, dei girasoli, o del sesamo, per dare sapore e migliorare la vostra dieta. Il magnesio e il potassio sono quindi la migliore risposta all’ipotensione in termini nutritivi e li potete trovare anche nelle verdure verdi, nelle patate e nei fagioli bianchi.


Un aiuto per la pressione bassa può arrivare anche dal cacao fondente e da stimolanti come i semi di guaranà e la radice di ginseng. Il cioccolato amaro ha proprietà stimolanti e cardioprotettive e quindi offre energia in caso di spossatezza e aiuta le arterie a mantenersi in salute, oltre a combattere lo stress ossidativo causato dai radicali liberi. Il ginseng e il guaranà, come la liquirizia, sono piante adattogene, cioè migliorano la capacità di reagire allo stress e aiutano quindi contro la spossatezza.


Anche il caffè e il sono delle ottime bevande stimolanti e in basse quantità hanno un effetto vasocostrittore che aumenta la pressione, ma se consumate in grandi quantità portano al risultato opposto e per questo devono essere consumate moderatamente.


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