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La frutta fa ingrassare? Scopriamo la verità

Così buona, spesso dolcissima, un vero e proprio godimento per le papille gustative: è la frutta, perfetta in ogni momento della giornata, dalla colazione alla cena o come spuntino pomeridiano.


Così buona e dolcissima? “Ah”, qualcuno potrebbe dire, “allora fa ingrassare sicuramente”. In realtà non è proprio così. La verità, infatti, sta sempre a metà strada.


Partiamo dal presupposto che la frutta è uno degli alimenti, insieme alla verdura, più importanti all'interno della piramide alimentare. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) consiglia di mangiare ogni giorno 5 porzioni tra frutta e verdura.


Perché? Beh, la risposta è molto facile. La frutta è infatti ricca di:



  • fibre, che migliorano la digestione e la funzionalità intestinale, abbassano il colesterolo e aumentano il senso di sazietà;

  • vitamine e sali minerali, fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo, che non li produce autonomamente e ha bisogno di una fonte esterna per soddisfare i propri bisogni.


Detto questo, è impossibile negare che ci sono dei frutti che contengono più zuccheri di altri, e dunque più calorie, o che contengono grassi. Di seguito vedremo quali sono. Ma allo stesso tempo è impossibile negare che, in assenza di esigenze alimentari particolari (allergie o patologie specifiche), la frutta è fondamentale per l’organismo e, a prescindere da tutto, deve essere assunta con regolarità.


Tutti i frutti, infatti, anche quelli che contengono grassi o hanno un elevato apporto calorico, possiedono importanti proprietà che fanno benissimo all'organismo.


Anche la frutta "meno dietetica" fa bene. L’importante, come in tutte le cose, è non esagerare.


Sei pronto? Scopriamo insieme la verità sul binomio frutta - linea.


La frutta: il basso contenuto di grassi


La frutta è, generalmente, a basso contenuto di grassi.


Guardando ai valori nutrizionali, la percentuale più importante di macronutrienti è, senza dubbio, quella degli zuccheri, in particolar modo zuccheri semplici, come fruttosio e glucosio. Anche la quantità di proteine è tendenzialmente poco rilevante.


Dunque, la stragrande maggioranza della frutta contiene pochissimi grassi, generalmente inferiori a 0,5 grammi per 100 grammi di prodotto. A questa regola generale ci sono delle eccezioni, che elenchiamo di seguito.


Una premessa: da un punto di vista nutrizionale, quando si parla di grassi, in realtà, ci si riferisce agli acidi grassi che possono essere saturi o insaturi.


Gli acidi grassi saturi sono generalmente considerati più dannosi per l’organismo rispetto a quelli insaturi perché più difficili da sintetizzare. Il più complicato metabolismo dei grassi saturi fa sì che questi abbiano una maggiore capacità a concentrarsi nel sangue, provocando l’aumento del colesterolo.


Al contrario, i grassi insaturi abbassano il livello di colesterolo nel sangue.


I grassi saturi si trovano principalmente negli alimenti di origine animale, come carne, formaggio, burro e strutto, o in prodotti vegetali come la margarina.


I grassi insaturi si trovano anche in cibi di origine vegetale.


È arrivato il momento di scoprire quali sono i frutti che contengono più grassi.


Avocado


L’avocado è uno dei frutti che possiede la minor quantità di zuccheri e la maggior quantità di grassi. È costituito da 14,7 grammi di grassi per 100 grammi. Gli acidi grassi insaturi (monoinsaturi 9,8 g e polinsaturi 1,8 g) prevalgono sugli acidi grassi saturi (2,1 g).


L’avocado è un’ottima fonte di energia, visto il suo elevato contenuto di grassi, è ricco di fibre, potassio, magnesio, zinco e fosforo, oltre a importanti vitamine come la B5, la B6, k, E e C.


Nell’avocado non è presente colesterolo.


Cocco


Come l’avocado, anche il cocco è ricco di grassi (35 grammi per 100 grammi di prodotto), per la stragrande maggioranza saturi. Per questo motivo non è consigliato a chi soffre di colesterolo alto.


Nonostante questo, il cocco è un’ottima fonte di magnese, importante per la salute delle ossa, di fosforo e potassio.


Olive


Anche le olive rientrano nella categoria della frutta con un elevato quantitativo di grassi. Quelli delle olive sono quasi tutti insaturi (saturi solo l’1,42 g).


Le olive sono fonte di vitamina A, B, C, E e di alcuni importanti sali minerali, come ferro, sodio, fosforo, magnesio, iodio e potassio. Hanno anche un alto contenuto di fibre.


L’olio di oliva, pur essendo molto grasso, è un alimento importantissimo per la salute del nostro organismo. Può e deve essere utilizzato anche nelle diete povere di grassi a due condizioni: quantità bilanciate e consumo sempre a crudo.


Frutta secca


Non tutta la frutta secca possiede un elevato contenuto di grassi:



  • la frutta secca glucidica, ovvero la frutta disidratata e la frutta essiccata, è ricca di zuccheri ma povera di grassi;

  • la frutta secca lipidica (mandorle, nocciole e noci) è ricca di grassi ma contiene pochi zuccheri.


Le mandorle contengono un’elevata quantità di grassi insaturi e solo il 5% di grassi saturi. Prive di colesterolo, hanno un buon apporto proteico considerando che sono frutti. Tra i sali minerali che troviamo nelle mandorle ci sono il magnesio, il calcio, il fosforo e lo zinco. Sono molto caloriche, per questo devono essere assunte con moderazione, soprattutto per chi conduce una dieta ipocalorica.


Le noci sono un frutto secco ad alto valore energetico. Ricche di grassi insaturi, hanno proprietà antiossidanti e riducono il colesterolo cattivo. Contengono numerosi sali minerali e vitamine del gruppo B ed E.


Le nocciole sono molto caloriche (655 calorie per 100 grammi). Le loro calorie provengono principalmente da grassi (l’88%), che sono per di più insaturi. Fonti di sodio, magnesio e di vitamine K e E, sono ricche di proteine. Il loro consumo è associato alla riduzione del colesterolo totale e cattivo.


I frutti ad effetto drenante


Come spiegato sopra, i frutti che contengono elevate quantità di grassi sono pochissimi. In generale, la frutta contiene irrilevanti quantità di lipidi. Sono dunque in linea con (quasi) tutte le diete, anche quelle per perdere peso.


Non solo: sapevi che molti frutti hanno un effetto drenante? Ebbene sì, favoriscono la diuresi e contribuiscono ad eliminare i liquidi in eccesso che causano ritenzione idrica, cellulite e gonfiore.


Ecco quali sono i principali frutti ad effetto drenante.


Ananas


L’ananas è il frutto brucia grassi per eccellenza.


È amico di tutte le donne, contribuendo a combattere gli inestetismi della cellulite.


È ricco di acqua, sali minerali e vitamine, ha proprietà antiossidanti e favorisce la digestione.


Kiwi


Ricco di potassio e di fosforo, il kiwi è fonte di fibre. Proprio per questo, è un alleato contro il gonfiore addominale. È un antiossidante eccellente e contrasta l’invecchiamento della pelle, rendendola più bella.


Limone


Povero di zuccheri, aumenta il senso di sazietà. Il limone è l’alleato perfetto se conduci una dieta dimagrante.


Ha proprietà diuretiche, contrasta la formazione di cellulite e combatte il gonfiore addominale. È ricco di sali minerali e vitamina C.


Melone


Costituito in gran parte da acqua, il melone stimola la diuresi e contrasta la formazione degli inestetismi della cellulite.


Ricco di fibre, vitamine A, B3 e C, ha proprietà antiossidanti donando benefici alla pelle.


Stimola la produzione di melanina, favorendo un’abbronzatura bella e naturale.


Papaya


La papaya ha proprietà drenanti, favorisce la digestione delle proteine e previene il gonfiore addominale.


È un antiossidante eccellente, ricco di vitamine e sali minerali.


Pompelmo


Amico della digestione, il pompelmo aiuta la perdita di peso. Mangiane mezzo prima di un pasto: aumenta il senso di sazietà e brucia i grassi.


I benefici della frutta


Per descrivere tutti i benefici della frutta servirebbe un trattato! Sono innumerevoli e variano di frutto in frutto.


Per semplificare lo schema, è possibile individuare dei tratti comuni che ti faranno venire l’acquolina in bocca.


Per addentrarci in modo semplice e divertente nel magico mondo della frutta, possiamo distinguerla in base ai suoi colori, ai quali, per natura, sono associati determinati principi nutritivi e proprietà benefiche:



  • la frutta di colore verde, come uva, fichi, kiwi e avocado, è ricca di vitamine A, B6, B9 e C. Inoltre, contiene calcio, ferro e magnesio. I frutti verdi hanno proprietà antiossidanti e stimolano le difese immunitarie, oltre a facilitare l’assorbimento del ferro;

  • la frutta rossa, come anguria, arancia rossa, mirtilli e lamponi, è fonte di vitamine A e C, nonché di magnesio e potassio, e svolgono un’azione antitumorale;

  • i frutti gialli e arancioni, come mele, mandarini, aranci e limoni, sono ricchi di vitamine B1, B6 e C e di ferro. Questo tipo di frutta apporta benefici alla vista e alla pelle;

  • i frutti blu e viola, come le prugne, uva, more e ribes, contengono vitamine A, C e K e sono ricche di minerali, quali calcio, ferro, magnesio e potassio. La frutta blu e viola protegge inoltre l’apparato cardiovascolare.


Perché consumare frutta di stagione


Mangiare frutti di stagione significa godere a pieno del loro vero sapore e odore e di tutte le loro caratteristiche nutrizionali.


I nutrienti della frutta di stagione non sono alterati e sono totalmente “naturali”.  Non solo:



  • i prodotti di stagione non fanno uso di pesticidi o ce ne sono solo piccole quantità. Scegliere frutta di stagione, perciò, significa fare una scelta per la propria salute;

  • i frutti di stagione sono meno costosi, visto che non necessitano di un ambiente “artificiale” per crescere o di essere importati da altre regioni o paesi, azzerando le spese di trasporto;

  • utilizzando meno pesticidi, abbattendo i trasporti ed evitando la costruzione di “ambienti” in cui farla crescere fuori stagione, diminuisce fortemente l’impatto che la produzione di frutta ha sull’ambiente.


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