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Le conseguenze dello stress sul sistema immunitario

È ormai chiaro che stress e sistema immunitario siano intrinsecamente collegati. In generale, lo sviluppo di uno stato di stress nel nostro organismo è un processo fisiologico che si verifica in presenza di un qualcosa percepito come pericoloso o negativo. Tuttavia, quando questo accade molto spesso ed in maniera eccessiva il nostro corpo può risentirne, con effetti anche a lungo termine. Uno dei possibili risvolti negativi è appunto la presenza di scompensi nel nostro sistema immunitario che ne risulta indebolito. Di qui l’insorgere di numerosi sintomi e malanni che si fanno sempre più intensi e frequenti.


Ecco perché è molto importante prestare attenzione ai diversi campanelli d’allarme e cercare di avere uno stile di vita sano, in cui i livelli di stress non siano troppo elevati. In quel caso, sarebbe bene prendere le adeguate misure e cercare di ristabilire un equilibrio nel proprio organismo. Un’alimentazione sana, dell’attività fisica e eventualmente, anche l’aiuto di integratori alimentari o probiotici, possono essere validi alleati nel combattere lo stress e supportare il proprio sistema immunitario. Di seguito potrete trovare alcune informazioni utili che vi aiuteranno a capire meglio i meccanismi in atto nel nostro corpo e alcuni consigli da mettere in pratica senza difficoltà. Si tratta di piccoli suggerimenti che vi faranno sentire meglio, senza ricorrere all’utilizzo di farmaci.


Che cos’è lo stress psicofisico


Sin dall’antichità, l’essere umano è stato spinto dalla sua stessa natura all’adattamento ad ambienti ostili, fatti di pericoli e predatori, allo scopo di sopravvivere e perpetrare la specie. Si pensi al momento della “fuga”, quando una serie di reazioni fisiologiche causano un maggiore afflusso di sangue ai muscoli, aumentano la frequenza cardiaca e acuiscono la concentrazione. Questi tipi di meccanismi entrano in gioco anche oggi, quando siamo chiamati ad affrontare situazioni difficili. Chiaramente oggi l’entità dei pericoli è diversa rispetto al passato, ma la frequenza con cui si verificano momenti di disagio sta aumentando sempre di più, sovraccaricando in maniera eccessiva il nostro organismo. Lo stress psico-fisico è appunto la reazione sia psicologica che fisica del nostro corpo ad un eccesso di stimoli negativi che provocano continui stati di allerta.


Il concetto di stress come lo intendiamo noi fu coniato nel secolo scorso da un dottore austriaco, Hans Selye, che prese in prestito questo termine dal mondo della fisica, dove si intende la tensione creata da quelle forze a cui è sottoposto un determinato oggetto. Selye utilizzò questa definizione per descrivere la risposta del nostro organismo che fa resistenza a un qualcosa di negativo. In particolare, distinse tra stress positivo e stress negativo. Il primo è quello che mette in moto le energie fisiche e mentali necessarie per affrontare le difficoltà, mentre il secondo è un malessere fisico e psicologico continuativo che perdura nel tempo anche in assenza di elementi negativi o un pericolo particolare a cui far fonte.


C’è inoltre un’altra distinzione che può essere fatta, ovvero quella tra stress acuto e stresscronico. Lo stress psicofisico acuto si verifica quando il nostro organismo viene sottoposto a stimoli stressogeni e di conseguenza, risponde aumentando lo stato di allerta, raggiungendo una sorta di apice che causa l’iperattivazione del nostro sistema nervoso centrale, periferico, simpatico, parasimpatico, cardiocircolatorio, respiratorio, immunitario ed endocrino. Questo apice viene solitamente raggiunto quando vengono richieste delle prestazioni particolari, come ad esempio durante una gara. Diversamente, lo stress cronico può essere intermittente o avere una natura prolungata a seconda che gli elementi stressanti siano limitati nel tempo, ma frequenti o perdurino in modo costante nel tempo. Questa raffica di stimoli va a sovraccaricare l’organismo, non dandogli abbastanza tempo per recuperare.


Le cause dello stress psico-fisico possono essere molteplici essendo correlate ai più disparati aspetti della vita quotidiana. Sicuramente, la vita privata o la carriera possono essere fonti di stress così come la salute o l’ambiente circostante. L’esposizione a un eccessivo carico di stress prolungato nel tempo può portare a seri disagi, che possono manifestarsi a livello fisico, cognitivo o comportamentale. Qualora si sospetti di soffrire di un disturbo da stress psicofisico è altamente consigliato rivolgersi al proprio medico o a uno psicoterapeuta per un consulto professionale. Il primo passo è sicuramente quello di analizzare il contesto in cui si vive e riconoscere, se possibile, gli eventuali elementi stressanti presenti in modo tale che possano poi essere gestiti al meglio.


Qual è la correlazione tra lo stress e il sistema immunitario


La relazione tra stress psicofisico e abbassamento delle difese immunitarie sembra ormai abbastanza certa in quanto stati prolungati di stress psico-fisico possono sovraccaricare l’organismo in maniera eccessiva, non permettendogli di funzionare correttamente. Lo stress, infatti, sembra inibire o ritardare la produzione di anticorpi e di proteine necessarie per la comunicazione cellulare del sistema immunitario, la cui attività viene soppressa. Questo fa sì che vengano prodotti meno linfociti T, un tipo di globuli bianchi adibiti al riconoscimento delle cellule infettate da virus e batteri, elemento essenziale del sistema immunitario.


Alcuni studi hanno dimostrato che le persone che soffrono di stress e che quindi hanno in circolo meno linfociti sono soggette a disturbi e squilibri della risposta immunitaria che chiaramente li rende più vulnerabili a infezioni e quant’altro. In particolare, quando si è eccessivamente stressati il nostro corpo inizia a produrre grandi quantità di cortisolo, detto anche “ormone dello stress”. Un’alta concentrazione di cortisolo può provocare danni permanenti all’organismo e svariate patologie. In alcuni soggetti, tra le varie conseguenze, questo può intensificare il rischio di aumento della pressione arteriosa, di malattia cardiaca, ansia, depressione, problemi di digestione e di colesterolo. Lo stress può senza dubbio alterare anche il ritmo sonno-veglia, facendoci dormire poco o male e, alle volte, creare squilibri nel ciclo mestruale delle donne. Altri sintomi che dovrebbero metterci in allarme possono essere dolori muscolari, emicrania, perdita di appetito o fame spropositata.


Stress e abbassamento difese immunitarie: cosa fare


Gestire lo stress o eliminare totalmente dalla nostra vita tutte le fonti di stress non è facile, ma possono esserci dei trucchi con cui minimizzare il suo impatto sul nostro organismo e sulla nostra psiche, in particolare sul nostro sistema immunitario. Avere costantemente le proprie difese indebolite infatti ci espone a malanni e infiammazioni di vario genere, come mal di gola e febbre frequenti, influenza, raffreddore, tosse e a lungo andare può anche provocare seri danni. I segnali più comuni di un sistema immunitario indebolito sono la sensazione di perenne stanchezza e spossatezza, mal di testa, caduta dei capelli, pelle disidratata, anemia o allergie varie.


Esistono vari rimedi per combattere lo stress prolungato e supportare il nostro sistema immunitario. Un modo molto semplice è la pratica regolare di attività fisica, preferibilmente all’aria aperta. È infatti scientificamente provato che lo sport aiuti a tenere sotto controllo i livelli di stress, in quanto durante l’esercizio fisico il nostro cervello produce delle sostanze chimiche note come endorfine. Le endorfine apportano al nostro corpo numerosi benefici, come quello di aumentare la nostra tolleranza al dolore e di regolare il nostro umore. Durante situazioni particolarmente stressanti infatti il nostro organismo tenta di difendersi rilasciando endorfine che appunto influiscono positivamente sul nostro stato d’animo. L’attività fisica inoltre accelera il nostro metabolismo e rafforza il nostro fisico, aiutandoci a combattere malattie e infezioni.


Anche i probiotici possono avere un ruolo importante nel riportare in equilibrio le difese immunitarie indebolite dallo stress. Queste sostanze, infatti, supportano il benessere del microambiente nel nostro intestino, dove sono localizzate la maggior parte delle cellule del nostro sistema immunitario, e promuovono la risposta immunitaria, favorendo una più rapida produzione di anticorpi. Infine, alcuni esperti sostengono l’importanza della respirazione diaframmatica, che inibisce i livelli di stress nel nostro corpo e permette di migliorare la salute del nostro cervello, cuore e in generale del nostro sistema immunitario.


Come prevenire l’abbassamento delle difese immunitarie da stress


Qual è quindi la cura per lo stress e un sistema immunitario indebolito? Ci sono piccole accortezze che potrebbero aiutarvi in questo intento. Oltre alla regolare attività fisica, sicuramente l’alimentazione è un buon punto di partenza per la nostra difesa o la prevenzione di basse difese immunitarie. Una dieta ricca e variegata, fatta di molta frutta e verdura, è ottimale. Questi alimenti infatti apportano al nostro organismo numerosi nutrienti, che hanno importanti funzioni antiossidanti e contribuiscono al corretto funzionamento di tessuti e organi. In particolare, gli agrumi, contenenti alte quantità di acqua e vitamina C, sono perfetti per combattere i malanni e contrastare stanchezza e debolezza. Un’alternativa valida può essere anche l’assunzione di integratori alimentari, sempre sotto consiglio del proprio medico di base, che aiutano il nostro organismo a superare diversi cambiamenti, come il cambio di stagione, e a rafforzare le nostre difese immunitarie.


In generale, seguendo questi comportamenti e cercando di avere uno stile di vita sano e attivo potrete migliorare la qualità della vostra vita, trovando benefici per lo stress e il sistema immunitario. Qualora non riusciate da soli, è sempre possibile ricorrere a un aiuto esterno, come la psicoterapia. È consigliabile in questo senso consultare il proprio medico per un parere professionale.


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