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Arrosto di tacchino al latte - Parmalat

preparazione
Preparazione: 20 min Cottura: 80 min

Difficoltà
Media

Latte Zymil Microfiltrato Buono Digeribile 1 L

cipolla 1

salvia 1 ciuffo

Rosmarino 1 rametto

Timo 2 rametti

Aglio 2 spicchi

Vedi tutti gli ingredienti

Arrosto di tacchino al latte

preparazione
Preparazione: 20 min Cottura: 80 min

Difficoltà
Media

ingredienti

Latte Zymil Microfiltrato Buono Digeribile 1 L

cipolla 1

salvia 1 ciuffo

Rosmarino 1 rametto

Timo 2 rametti

Aglio 2 spicchi

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Il tacchino è una carne bianca, leggera e salutare da gustare. Versatile come il pollo per la preparazione di numerose ricette deliziose dalla cottura in forno, in casseruola o in padella, buonissimo con contorni di verdure o patate.

È una carne dal sapore delicato ma nutriente e ad alta digeribilità proprio perché leggera, adatta a tutti e consigliata in molte diete per un’alimentazione sana e completa. Accompagnato da un contorno di verdure, l’arrosto di tacchino è un secondo piatto gustoso e facile da preparare.

La ricetta che vi proponiamo prevede la cottura della carne di tacchino nel latte, un ottimo ingrediente non solo per mantenere morbida ogni tipo di carne durante la cottura ma per rendere il piatto cremoso ed irresistibile. Il latte Zymil con solo l’1% di grassi è l’ingrediente ideale per chiunque abbia difficoltà a digerire il latte e prediliga un’alimentazione sana e leggera ma allo stesso tempo non voglia dover rinunciare a piatti sfiziosi e fantasiosi. Questa ricetta vi conquisterà con la sua delicatezza e tenerezza irresistibile.


Preparazione

Preparazione: 20 min Cottura: 80 min
totali

Come prime cosa procedete al battuto di timo, rosmarino, salvia e cipolla: tritate le erbe aromatiche, la cipolla, aggiungete il sale e una spolverata di pepe nero macinato. Con lo spago da cucina legate l’arrosto di tacchino e cospargete la carne con il mix di erbe aromatiche. In una casseruola capiente aggiungete 3 cucchiai di olio d’oliva e scaldate due spicchi di aglio in camicia a fiamma dolce per qualche minuto, fino a quando i due spicchi non inizieranno a dorarsi, a questo punto l’olio si sarà insaporito e potrete togliere l’aglio.

Aggiungete il tacchino e lasciatelo rosolare per 20 minuti a fuoco lento, cuocendolo su più lati. In una pentola a parte scaldate 500 ml di latte, quando questo sarà arrivato a bollore, toglietelo dal fuoco e versatelo lentamente nella casseruola. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere tutto per 45 minuti a fuoco lento. Di tanto in tanto controllate che il latte non sia evaporato troppo e nel caso aggiungetene poco per volta.

A cottura ultimata, tagliate il vostro arrosto a fette e cospargetelo con la salsa ottenuta durante la cottura, qualora desideriate per questa una consistenza più cremosa, aggiungete un pizzico di farina di tipo 1, scaldate sul fuoco e mescolate per qualche minuto fino a quando non avrà raggiunto una consistenza omogenea: per gli intolleranti al glutine basterà utilizzare l'amido di mais al posto della farina. Decorate il vostro piatto con un ciuffetto di rosmarino e servitelo ancora caldo.

Curiosità

Originario del Nord America, il tacchino appare in Europa grazie ai conquistadores spagnoli. La sua storia risale a più di 3000 anni fa. A quel tempo, i tacchini vivevano principalmente allo stato brado tra il Messico meridionale e il Canada. Gli amerindi li hanno poi addomesticati per farne uno degli ingredienti principali dei loro stufati. Questi uccelli erano molto apprezzati dagli Aztechi, che li allevavano e li servivano alla tavola dei re. Erano apprezzati tanto per la loro carne quanto per illoro piumaggio con il quale si ornavano i re maya.

Quando i conquistadores sbarcarono, con Hernan Cortés in testa, scoprirono il tacchino e pensando di essere sbarcati in India, chiamarono questo uccello "Gallina dell'India". Sedotti da questo pennuto decisero di portarne in Europa alcuni esemplari vivi nel 1520. Il tacchino in poco tempo si impose per il suo bel piumaggio come il vero re dell’aia. Il tacchino è successivamente sempre stato apprezzato dai buongustai per la delicatezza delle sue carni bianche, e dopo essere approdato sulle tavole delle famiglie nobili più facoltose di Europa, questo animalefu addomesticato in Spagna, Francia e Inghilterra a partire dal XVI secolo.


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