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Biscottoni da inzuppo

Biscottoni da inzuppo

Informazioni

Durata
Difficoltà
Ingredienti

Preparazione: 10 min Cottura: 20 min

Ingredienti

Farina di riso

300 gr

Latte UHT Zymil Buono digeribile senza lattosio

100 ml

Uova

2

Zucchero di canna integrale

150 gr

Olio di semi

50 ml

Scorza di arancia

1

scorza di limone

1

lievito per dolci

8 gr

Estratto di vaniglia

Q.B.

Sale

Q.B.

zucchero a velo

Q.B.

Latte Zymil UHT Buono Digeribile

100 ml

Preparazione

  1. Per prima cosa grattugiate le scorze degli agrumi in una terrina, unite vaniglia, zucchero, uova, olio, latte e sale. Mescolate con una frusta a mano o con una forchetta energicamente in modo da non avere grumi nel vostro impasto.

    A questo punto unite farina, lievito setacciato e lavorate il composto fino a ottenere un impasto simile alla frolla, omogeneo e compatto. Dall'impasto dovrete ottenere delle palline delle dimensioni poco più grandi di una pallina da ping pong.

  2. Conferite alle vostre palline una forma allungata e "impanatelenello zucchero semolato da entrambi i lati, per poi adagiarle su una teglia foderata di carta da forno, infine spolverate con zucchero a velo abbondante. A questo punto lasciate riposare in un ambiente fresco.

  3. Infornate i vostri biscottoni da inzuppo in forno preriscaldato a 180°per circa 20 minuti: a cottura ultimata i vostri biscotti dovranno essere lievitati e in superficie dovrà essersi formato uno strato zuccherato dorato. Lasciate riposare i vostri biscotti fino a quando non avranno raggiunto la temperatura ambiente e, solo a questo punto, spolverate con un po' di zucchero a velo!

     

    Curiosità

    Quando si parla di biscotti da inzuppo la prima immagine che salta alla mente è quella di una tazza di caffè latte la mattina a colazione oppure quella di un fumante tè caldo invernale, ideale per scaldarsi nei pomeriggi più freddi.

    Quest'ultima in effetti è una tradizione ormai istituzionalizzata in molti Paesi anglosassoni e nelle ex-colonie dell'Impero Britannico. Henry James, scrittore americano ma naturalizzato britannico di fine Ottocento, si pronunciava in questo modo: "Ci sono poche ore nella vita più piacevoli dell'ora dedicata alla cerimonia nota come tè del pomeriggio", e con lui la famosa Jane Austen in "Mansfield Park" riporta la celebre frase: "Ma in effetti preferirei avere nient'altro che del tè".

    Questa ormai celebre tradizione ha origine non troppo tempo fa in effetti e viene fatta risalire più o meno a metà del XIX secolo, quando la settima Duchessa di Bedford introdusse l'abitudine del tè pomeridiano in Inghilterra nella sua cerchia di amici. Da quel momento questo rituale divenne abbastanza di moda, andando piano piano a costituire un vero e proprio importante evento sociale.

    Se tradizionalmente, "il tè delle cinque" consisteva in una selezione di mini sandwich e tartine al cetriolo, ad oggi non tutti eseguono l'originale rituale e il tè pomeridiano consiste più comunemente solo di qualche biscotto da inzuppo o di una piccola torta e una tazza di tè, di solito ottenuta con una bustina del altrettanto celebre "English Breakfast".