Condividi

Focaccine in padella al latte - Parmalat

preparazione
Preparazione: 10 min Cottura: 10 min

Difficoltà
Facile

Latte UHT Zymil Buono digeribile senza lattosio 150 ml

Farina di tipo 1 250 gr

Lievito istantaneo vanigliato 1/2 bustina

Olio evo Q.B.

Sale Q.B.

Focaccine in padella al latte

Latte Zymil UHT Buono Digeribile

Buono digeribile Zymil è il latte con l'1% di gras...

Scopri il prodotto   Acquista ora
Latte Zymil UHT Buono Digeribile

Focaccine in padella al latte

preparazione
Preparazione: 10 min Cottura: 10 min

Difficoltà
Facile

ingredienti

Latte UHT Zymil Buono digeribile senza lattosio 150 ml

Farina di tipo 1 250 gr

Lievito istantaneo vanigliato 1/2 bustina

Olio evo Q.B.

Sale Q.B.

Latte Zymil UHT Buono Digeribile

Buono digeribile Zymil è il latte con l'1% di gras...

Scopri il prodotto
Acquista ora
Latte Zymil UHT Buono Digeribile

Le focaccine al latte cotte in padella, grazie a pochi e semplici ingredienti, risultano facilissime da realizzare, l’impasto inoltre non necessita alcuna lievitazione, una volta pronte infatti dovrete soltanto cuocerlo in padella.

Questa facile ricetta è l’ideale per ogni occasione, dalla colazione alla merenda, per un aperitivo con amici oppure da servire tra gli antipasti. Quando salate, farcite con formaggio e salumi oppure dolci con crema di nocciole o marmellata, le vostre focaccine al latte saranno squisite e non deluderanno nessuno. L’impasto è molto semplice e potrete realizzarlo con latte, farina e lievito istantaneo ma potrete comunque arricchirlo con quello che preferite come noci, mandorle, oppure olive e pancetta.

Grazie all’utilizzo del latte le vostre focaccine cuoceranno morbide e soffici, inoltre il latte Zymil è particolarmente indicato per chiunque sia intollerante al lattosio o semplicemente prediliga una dieta più leggera, senza dover rinunciare a tutti quei piatti che prevedono ricette a base di latte.


Preparazione

Preparazione: 10 min Cottura: 10 min
totali

In una ciotola unite la farina e il lievito istantaneo, mescolate e aggiungete un filo di olio extra vergine. A parte scaldate 150 ml di latte e quando sarà tiepido versatelo delicatamente nella ciotola. Aggiungete un pizzico di sale e iniziate ad impastare a mano per qualche minuto fino a quando otterrete un composto soffice ma compatto: qualora risultasse troppo secco basterà aggiungere un cucchiaio di acqua.

Staccate dei piccoli pezzi di impasto e con le mani modellateli fino ad ottenere delle piccole pagnotte, sempre a mano stendetele leggermente fino a dargli la forma delle focaccine che volete ottenere, dello spessore di circa 1 cm.

In una padella antiaderente mettete a scaldare un filo di olio di oliva, con un pezzo di carta ungete per bene le pareti della padella e fate cuocere le focaccine da entrambi i lati rigirandole spesso. Oppure se desiderate una cottura più leggera, infornatele in forno preriscaldato a 180° per circa 10-15 minuti. Quando risulteranno gonfie e belle dorate saranno pronte, a questo punto non vi resta che mangiarle ancora belle calde, accompagnarle o farcirle con quello che preferite!

Curiosità

La parola “focaccia” viene fatta derivare dal latino “focus” (fuoco), questo perché le sue origini sono di per sé antichissime. Versioni della nostra focaccia, realizzata con farina di segale, orzo o miglio risalgono addirittura ai tempi dei Fenici e dei Cartaginesi. Ai tempi dell’antica Roma questa veniva offerta agli dei e in epoca Rinascimentale costituiva un alimento importante ai banchetti di nozze.

Oggi la focaccia è un alimento diffusissimo sulla nostra penisola, che in alcune regioni rappresenta il piatto tradizionale diventato famoso. Tra le più celebri ricordiamo sicuramente la focaccia genovese e quella barese che poco hanno tuttavia in comune con la ricetta delle nostre focaccine al latte. Quest’ultime ricordano piuttosto le famose tigelle o crescentine, che dir si voglia, originarie dell’Emilia Romagna. La ricetta di questo prodotto ha riscosso successo fin dall’antichità: povera ma molto gustosa, nasce nel cuore dell’Emilia Romagna, nel modenese. Il nome ha origine dal disco di terracotta sul quale veniva cotto l’impasto: la tigella. Oggi parliamo indifferentemente di tigella o crescentina. Queste piccole focaccine altro non sono che pane condito e vengono spesso consumate se abbinate a salumi, formaggi, salse, come il famoso pesto montanaro genovese, un condimento a crudo a base di lardo e aromi che poco condivide con il pesto al quale siamo comunemente abituati.


al bar

Con Zymil ti senti al 100%...
Anche al bar!


Scopri di più

al bar

Con Zymil ti senti al 100%...
Anche al bar!

Scopri di più