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Yogurt e colesterolo

Secondo gli ultimi studi scientifici lo yogurt può essere un buon alleato per la salute del cuore. Visto che non incide negativamente sul livello di colesterolo, è un alimento da consumare in ogni momento della giornata, a partire dalla prima colazione. Tra le varie tipologie di yogurt c’è anche quello addizionato con gli steroli vegetali, che hanno infatti dimostrato di ridurre il colesterolo. Ma perché questa molecola lipidica è tanto temuta? Insieme ai trigliceridi, il colesterolo rappresenta un problema molto serio per la nostra salute, ma con una sana e corretta alimentazione si può combattere efficacemente anche a tavola.


La relazione tra yogurt e colesterolo


La parola “colesterolo”, già al solo nominarla, spaventa. Se poi parliamo di colesterolo alto e cioè ipercolesterolemia, la preoccupazione aumenta e la prima cosa che molti fanno è eliminare dall'alimentazione i cibi che lo contengono, tra cui il latte e yogurt.


Nella lotta contro il colesterolo, questi due alimenti, insieme al burro e alle uova, sono stati demonizzati per molto tempo. Il latte intero, in particolare, è stato sempre mal visto, ma nuove ricerche hanno affermato il contrario, sostenendo che proprio questo tipo di latte aumenta il colesterolo buono e fa bene al cuore. Sono stati analizzati e comparati campioni di latte intero e di latte scremato, ritenuto più leggero e con meno colesterolo. Dagli studi è emerso che il colesterolo buono, presente in entrambi i tipi di latte, spazza via il colesterolo cattivo dalle arterie e lo porta nel fegato dove viene scomposto e messo di nuovo in circolazione nel corpo. Quindi il latte e lo yogurt possono far parte di una dieta sana per il cuore.


Infatti lo yogurt è un alimento funzionale grazie anche al suo basso livello di colesterolo. In un vasetto da 100 ml si contano circa 5 mg di colesterolo, una quantità minima se si pensa ai 300 mg corrispondenti ai livelli massimi di colesterolo consigliati nella nutrizione giornaliera di un individuo adulto. Questo dato positivo va così ad aggiungersi alle altre qualità che lo yogurt possiede, oltre ai benefici che apporta alla salute. Può essere consumato con leggerezza in ogni momento della giornata, in quanto altamente digeribile. E in fatto di digeribilità Zymil insegna. I suoi yogurt sono preparati con latte scremato senza lattosio e fermenti lattici, in più c’è la linea Zero Grassi che ha, appunto, una bassa percentuale di grassi senza perdere nulla in sapore e in bontà.


Tornando a parlare di studi e ricerche scientifiche, è stato dimostrato ormai da diverso tempo che lo yogurt non solo contiene poco colesterolo, ma costituisce un ottimo elemento per ridurre questa molecola lipidica nel sangue. E ancora, i ricercatori hanno ribadito il ruolo importante svolto da alcuni latticini nella lotta all'ipercolesterolemia, prendendo in esame il latte fermentato. Attraverso la fermentazione dei carboidrati indigeribili che avviene nell'intestino, questo tipo di latte causa una produzione maggiore di acidi grassi a catena corta, riducendo così la concentrazione di colesterolo nel plasma.


Quindi, se fino a poco tempo fa i derivati del latte come lo yogurt erano considerati dannosi per la salute, in particolare per il cuore, oggi medicina e ricerca sembrano andare nella direzione opposta. Gli studi hanno infatti dimostrato che i grassi saturi, presenti in un prodotto come lo yogurt, aumentano i livelli del colesterolo buono. Ma non solo, l’assunzione di yogurt aiuta a prevenire le malattie cardiache. Ricco di principi nutrizionali importanti, quali proteine e calcio, lo yogurt riconferma così il suo ruolo di prezioso alleato nella salute dell’organismo.


Yogurt e fitosteroli per abbassare il colesterolo


Esistono alcuni yogurt a cui vengono addizionate delle sostanze proprio per ridurre e combattere il colesterolo, con un effetto maggiore rispetto agli yogurt tradizionali. Queste sostanze sono i fitosteroli o steroli vegetali, che hanno una struttura simile al colesterolo, ma sono di origine vegetale e possiedono proprietà ipocolesterolemizzanti.


Gli steroli vegetali agiscono all'interno dell'intestino, innescando un meccanismo che inibisce l'assorbimento di una parte del colesterolo alimentare. In pratica si sostituiscono ad esso, ma, al contrario del colesterolo, vengono successivamente espulsi. Per avere un effetto benefico sul colesterolo, la quantità necessaria di fitosteroli da assumere è di circa 1,5-2 g al giorno. La stessa quantità equivale a varie porzioni di frutta o di verdura: anche queste, infatti, fanno parte dei cibi naturali che contengono fitosteroli.


Gli yogurt arricchiti con gli steroli vegetali permettono di ridurre il colesterolo cattivo in una percentuale che si aggira sul 10-12% al massimo. Sono dati che però possono variare a seconda di diversi fattori, uno dei quali è la quantità di colesterolo assunto con l'alimentazione. Più cibi ricchi di colesterolo vengono ingeriti, più l'integrazione con i fitosteroli è efficace.


Gli yogurt anticolesterolo non sono destinati però a tutti indistintamente, ma sono indicati solo per chi ha necessità di abbassare i livelli di colesterolo. Non dovrebbero essere consumati dai bambini, dalle donne durante la gravidanza o l'allattamento e da chi sta già seguendo una cura per il controllo del colesterolo alto. Questa tipologia di persone, infatti, dovrebbe assumere yogurt o altri prodotti alimentari con fitosteroli solo dopo aver consultato il medico.


Colesterolo buono e colesterolo cattivo


Spieghiamo che cos'è il colesterolo. Si tratta di una molecola lipidica, o meglio, di un grasso presente nel sangue, prodotto in gran parte dall'organismo e, in minima parte, dai cibi ingeriti. Svolge diverse funzioni: favorisce la costruzione della parete delle cellule, in particolare del sistema nervoso; è utile per la salute delle ossa; partecipa al processo di digestione e alla produzione di vitamina D ed è il precursore di ormoni quali il testosterone e gli estrogeni.


Ma il colesterolo non è tutto uguale. Lo ritroviamo, infatti, sotto forma di colesterolo cattivo (LDL) e di colesterolo buono (HDL). Il primo si deposita nelle pareti delle arterie e, nel peggiore dei casi, può essere causa di aterosclerosi o di malattie cardiovascolari, come infarto e ictus cerebrale. Nel secondo, le lipoproteine trasportano il colesterolo in eccesso dai tessuti al fegato, dove viene eliminato. Quindi il colesterolo buono non provoca alcun danno alle arterie ma, al contrario, le protegge. Mentre avere alti livelli di colesterolo cattivo nel sangue equivale a un alto rischio di incorrere in patologie. Per far fronte a questo, il medici raccomandano di seguire una serie di consigli tra cui rientrano un sano regime alimentare e un corretto stile di vita, che possono essere di grande aiuto nel controllare i valori di colesterolo cattivo entro la soglia consentita.


Un’adeguata alimentazione aumenta inoltre l’efficacia dei farmaci ipocolesterolemizzanti, ne riduce la posologia e gli eventuali effetti indesiderati. Inoltre occorre normalizzare il peso corporeo e la circonferenza addominale. E a proposito di peso, un alimento che è in grado di regolarlo è proprio lo yogurt magro, che nell’ambito di una corretta alimentazione, svolge un ruolo protettivo importante anche nella prevenzione del diabete.


Il colesterolo alto, inoltre, non riguarda solo gli adulti ma può verificarsi, per motivi genetici, anche nel bambino, per cui nelle famiglie soggette a ipercolesterolemia è sempre bene controllare i valori di colesterolo nel sangue anche dei più piccoli.


Colesterolo alto: gli alimenti da portare in tavola e quelli da evitare


La dieta mediterranea è un valido aiuto per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue e difende l’organismo dall'ipercolesterolemia. Per combattere quest’ultima valgono quindi sempre le solite raccomandazioni: bevete 2 l di acqua al giorno, variate l'alimentazione e non saltate i pasti. Il primo pasto della giornata è quello più importante perché l’organismo ha bisogno di carburare, per cui è necessario che la prima colazione sia equilibrata e che contenga tutti i nutrienti. Chi soffre di colesterolo alto deve evitare tutti quei cibi ad alto contenuto di grassi., quindi una colazione perfetta sarà a base di yogurt e cereali, frutta secca a guscio, frutta fresca e succhi di frutta naturali anticolesterolo, come quello al melograno o al mandarino.


Il trattamento dell’ipercolesterolemia comincia quindi a tavola. Gli esperti in nutrizione e alimentazione hanno stilato una lista degli alimenti amici del cuore con cui preparare a casa gustose ricette. Ai primi posti troviamo le verdure, i cereali e i legumi, tutti alimenti appartenenti al regno vegetale. Infatti il colesterolo è presente solo negli alimenti di origine animale. Nell'arco di una settimana è bene dunque mangiare i legumi, da due a quattro volte, una porzione di verdura per ogni pasto, e la frutta fresca due volte al giorno. Con le verdure crude e di stagione, vi consigliamo di preparare una ricca insalata piena di gusto da condire con uno yogurt leggero come lo Yogurt Zymil Bianco. Per quanto riguarda invece la frutta, ricca di vitamine e antiossidanti, è stato evidenziato che le fragole aiutano a ridurre i livelli di colesterolo cattivo e dei trigliceridi. In generale, comunque, tutta la verdure e la frutta fresca di stagione aiutano a prevenire l’ossidazione del colesterolo che si deposita sulle arterie. Il merito va ai polifenoli e agli antiossidanti, che attenuano la sua azione nociva.


Una funzione positiva viene svolta anche dalla frutta secca. In particolare scegliete le noci, che sono un ottimo alleato contro il colesterolo, senza però esagerare, dato che contengono molte calorie nefaste per la linea. Privilegiate anche i lupini e la soia, che favoriscono la riduzione della produzione del colesterolo da parte del fegato e riducono il rischio cardiovascolare.


Nella dieta anticolesterolo è importante che i piatti siano poveri di grassi, quindi attenzione a cibi quali insaccati, formaggi e uova, che esercitano un’influenza negativa sui livelli del colesterolo. Tra i formaggi però, un formaggio magro, come ad esempio la ricotta, può essere consumato, ma sempre con parsimonia.


Quantità elevate di grassi saturi di origine animale si trovano inoltre nel burro, nel lardo, nello strutto e nella panna. È meglio allora sostituirli con oli vegetali come l’olio extravergine d'oliva, l'olio di semi di girasole e l’olio di riso, che possiede proprietà anticolesterolo.


Un altro ruolo importante è svolto dalle fibre che riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo. Per cui il pane è da preferire integrale, proprio per il suo contenuto più elevato di fibra, così come la pasta e il riso. Altri cereali consigliati sono anche avena, orzo e farro.


Passiamo ora al pesce che, anche se grasso, non costituisce un problema per chi ha a che fare con il colesterolo. Andrebbe consumato almeno due o tre volte a settimana, meglio se cotto alla griglia, al cartoccio o al vapore. Molto indicato è il salmone fresco, ricco di Omega 3, che, oltre a prevenire malattie cardiache e demenza senile, aiuta a implementare il colesterolo buono. Limitate semmai il consumo di molluschi e di crostacei e, ovviamente, evitate le fritture di pesce.


Adesso tocca alla carne. Bianca o rossa non fa nessuna distinzione per il colesterolo. L’importante è che sia magra, quindi scegliete dal macellaio tagli magri ed eventualmente privateli del grasso rimasto prima di cucinarli. La stessa cosa vale per il pollo, a cui è consigliato rimuovere la pelle. Anche per la carne, preferite metodi di cottura leggeri e quindi al vapore, alla griglia, in padella antiaderente o al microonde.


Se volete pasteggiare con un bicchiere di vino rosso, potete farlo ma sempre con parsimonia. Il vino rosso, con il suo alto contenuto di fibre, può agire sul colesterolo cattivo. Le altre bevande alcoliche sono invece dannose per il colesterolo e quindi vanno eliminate, così come lo zucchero raffinato che aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. L’abbinamento colesterolo e trigliceridi alti raddoppia la possibilità di avere infarti e ictus. Zuccheri e alcol introducono infatti molte calorie nel nostro organismo. Queste sostanze si trasformano poi in trigliceridi che entrano in contrasto con il colesterolo buono e ne limitano l’azione.


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