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Bocconotti - Parmalat

preparazione
Preparazione: 30 min + 30 minuti di riposo Cottura: 25 min

Difficoltà
Facile

Mandorle tostate 100 gr

Marmellata di lamponi 8 cucchiai

Cioccolato fondente 100 gr

Cannella 2 cucchiaini

farina 00 500 gr

Zucchero 150 gr

Vedi tutti gli ingredienti

preparazione
Preparazione: 30 min + 30 minuti di riposo Cottura: 25 min

Difficoltà
Facile

ingredienti

Mandorle tostate 100 gr

Marmellata di lamponi 8 cucchiai

Cioccolato fondente 100 gr

Cannella 2 cucchiaini

farina 00 500 gr

Zucchero 150 gr

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A conclusione di un lauto pranzo siete alla ricerca di un dessert originale e gustoso che metta d’accordo tutti? O avete voglia di una merenda sfiziosa ma che sia diversa dal solito? La scelta ideale è propendere per i bocconotti.

I bocconotti sono dolcetti di pasta frolla tipici dell’Abruzzo farciti con mandorle, marmellata e cioccolato, facili da preparare e belli da vedere e che saranno una vera e propria delizia per il palato. Sono, inoltre, la prelibatezza perfetta per arricchire il vostro menù di Natale, di Pasqua o di qualsiasi ricorrenza speciale.

Sebbene ne esista più di una variante, con la ricetta che segue scoprirete il procedimento tipico dell’Abruzzo. Se siete incuriositi e avete voglia di testare qualcosa di nuovo e squisitamente italiano, non vi resta che proseguire con la lettura.


Preparazione

Preparazione: 30 min + 30 minuti di riposo Cottura: 25 min
totali

Il primo passo è il ripieno,si raccomanda di prepararlo con largo anticipo, meglio ancora il giorno prima: tritate le mandorle tostate e unitele alla marmellata di uva, al cioccolato fondente e alla cannella. È possibile anche insaporire con una tazzina di caffè.

Trasferite il composto in una padella antiaderente e accendete il fuoco per far sciogliere il cioccolato e amalgamare il tutto. Infine, lasciate raffreddare.

Ora potete dedicarvi alla pasta frolla: mettete la farina 00 su un piano di lavoro dandole la forma di una fontana, per poi aggiungere e mescolare bene lo zucchero. Aggiungete 200 g di burro tagliato a pezzi e, subito dopo, spolverate con la scorza grattata di limone o arancia. A questo punto potete unire i due tuorli e le due uova intere, mescolando bene il tutto.

Quando il composto risulterà sufficientemente omogeneo ed elastico, aggiungete un cucchiaino di lievito per dolci (il consiglio è di scioglierlo in un bicchiere di latte Zymil). Impastate con decisione, avvolgete il panetto con un foglio di pellicola trasparente e, infine, lasciate riposare in frigo per 30 minuti.

Trascorso il tempo necessario, stendete l’impasto con un mattarello, dopodiché ricavate dei dischi di pasta con un bicchiere o una formina e inserite i biscotti in stampini di alluminio. Versate il ripieno messo da parte su ogni base e ricoprite conun ulteriore disco di frolla, sigillando accuratamente il bordo.

Ora non dovete far altro che cuocere i vostri bocconotti in forno preriscaldato a 180° per circa 20-30 minuti. Una volta sfornati, lasciate intiepidire e spolverate con zucchero a velo. A seconda del vostro gradimento, potete rivisitare i bocconotti sostituendo la margarina al burro e, contemporaneamente, aggiungendo crema pasticcera, granella di nocciole o altra frutta secca o, ancora, accompagnando l’impasto con un cucchiaio di caffè o di rum.

Curiosità

Il termine “bocconotto” deriverebbe dal vezzeggiativo “pasticciotto”, così da esaltare la forma pura e semplice del biscotto e la facilità con cui si mangia in un sol boccone.

Pare che questo dolce abbia origini settecentesche e che sia proprio di Castel Frentano (Provincia di Chieti): la storia narra di una domestica che avrebbe inventato questa delizia per compiacere il suo padrone ghiotto di cioccolato e di caffè, due prodotti da poco tempo importati nel Vecchio Continente.

Pur essendo propriamente abruzzese, il bocconotto è un dolce tipico anche di altre regioni d’Italia, quali Molise, Puglia e Calabria, ognuna con la rispettiva variante. In Puglia, ad esempio, si è soliti comporre il ripieno con ricotta e amarene (in aggiunta all’uva). Parallelamente, la versione calabrese prevede l’utilizzo dello strutto anziché quello del burro.

Ad oggi, ognuna di queste Regioni rivendica il titolo di fautore di questo dolce sopraffino.


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