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La dieta ideale per chi pratica yoga

La ricerca di un equilibrio tra corpo e mente è lo scopo di chi pratica yoga. Per aver tutti gli effetti benefici non bisogna limitarsi alla sola meditazione e a esercizi fisici, occorre avere un regime alimentare che si basi anch’esso sull’equilibrio e la moderazione: in poche parole deve essere seguita una dieta per lo yoga specifica, prediligendo dei cibi contenenti fibre, vitamine, proteine, zuccheri naturali e grassi sani.


Secondo la filosofia indiana gli alimenti non sono solo delle sostanze nutritive, ma dei veri e propri stimoli, buoni o cattivi, a emozioni e sensazioni sia per il corpo che per la mente.


Oggi, quindi, vi suggeriamo la dieta ideale per chi pratica yoga: nell'articolo troverete tutti i migliori consigli sull'alimentazione da seguire!


Il legame tra yoga e alimentazione


Praticare yoga non è fare una semplice attività fisica. Lo yoga è un vero e proprio stile di vita e in quanto tale prevede un’alimentazione specifica: alcuni cibi, per le loro proprietà e benefici, si rivelano degli ottimi alleati per i muscoli coinvolti negli esercizi e nelle posture, come gli alimenti ricchi di proteine e di vitamine.


Se avete deciso di intraprendere questo percorso di crescita personale verso degli stati superiori di coscienza dovrete, quindi, prediligere alcune tipologie di cibi e seguire una dieta adatta per raggiungere un benessere globale.


Una dieta sana ed equilibrata è fondamentale per la salute dell’organismo: il modo di mangiare può influenzare molto il corpo e persino contribuire nella prevenzione di malattie.


Per alcune forme di medicina, come l’ayurveda, un’antichissima pratica della medicina indiana, fondamentale per coloro che praticano yoga, quello che si mangia è in grado di influenzare anche le emozioni e i pensieri. Secondo queste pratiche, l’alimento ha effetto sia sul corpo che sulla mente, ed è perciò possibile individuare quelli che portano benefici e quelli che, al contrario, possono rivelarsi dannosi.


Ci sono alimenti che purificano il corpo e calmano la mente, altri che stimolano all’azione, altri ancora che portano all'intorpidimento e all’inerzia: secondo questi principi, quindi, bisogna privilegiare i cibi che purificano, evitando gli altri che generano intorpidimento, e limitare quelli che rendono più reattivi. È preferibile non ingerire cibi carichi di zuccheri e contenenti sostanze poco digeribili e scegliere alimenti dal forte apporto energetico e a basso contenuto calorico. Frutta, verdura, legumi e, in alternativa, pesce sono essenziali in una dieta per lo yoga.


Anche le quantità sono importanti: mangiare troppo potrebbe comportare il rischio di sentirsi gonfi e irritabili e di causare anche sonnolenza. Chi pratica yoga deve essere in grado di ascoltare se stesso e il proprio corpo e, di conseguenza, sapersi limitare. Non ci sono vincoli di calorie o grammi.


Per garantire equilibrio e stabilità è utile consumare i pasti a orari e intervalli regolari per assecondare il ritmo naturale del corpo.


I guna e il cibo


Secondo la filosofia indiana, la natura opera secondo tre modalità principali, i cosiddetti guna, termine sanscrito che significa “merito”, “qualità”, “virtù”. Nell’universo, queste energie sono in perfetto equilibrio fra loro: tamas, inerzia e oscurità; rajas, cambiamento e attività; sattva, purezza.


Secondo uno schema evolutivo ideale, la natura prende origine da una condizione di inerzia e oscurità (tamas) per poi essere animata e spinta da un principio dinamico che porta al movimento e all’attività (rajas). Infine, raggiunge un’armonia luminosa e bilanciata (sattva). Questi tre stadi della natura non si trovano mai a uno stato puro, ma sono interconnessi e concomitanti. Essendo l’uomo un prodotto della natura, anch’esso si compone di queste tre modalità che lo definiscono in modo variabile. Secondo i testi, queste forze così mutevoli si riflettono anche nella dieta.


Il primo guna, tamas, ovvero la staticità, si manifesta nell’uomo come una tendenza a crogiolarsi nell’ignoranza, evitando il progresso e il richiamo dello sviluppo interiore. Queste persone amano le sostanze che appesantiscono e che offuscano i sensi, come l’alcool e il fumo, sono pigri e per loro conta solo la sazietà.


Il secondo guna è il rajas. Nell’uomo di manifesta con un’eccessiva ricerca della passione, soddisfazione e nel caos. Nella natura, il rajas si concretizza nella forza dei predatori e nelle tempeste. Il dinamismo dell’uomo rajastico lo porta alla distruzione e a essere schiavo del desiderio. Queste persone prediligono un’alimentazione dai sapori forti e intensi, come il piccante, il troppo salato, il troppo dolce e così via. Si caratterizzano per la tendenza predatoria, che si riscontra nell’elevato consumo di carne, e per l’importanza data alla preparazione dei cibi, sintomo dell’egocentrismo e dell’irrequietezza.


Il sattva è il terzo guna e simboleggia la ragione, il buon senso che agisce come regolatore sul rajas e sul tamas. Si manifesta in natura con la bellezza, come nei fiori ad esempio, e nell’uomo con la spinta ad allontanarsi dagli istinti animali per rivolgersi verso la ragione e una condotta etica. I sattvici prediligono cibi salutari, spesso crudi: frutta, cucina vegetariana o vegana. Questo stile di vita spinge verso un distacco luminoso e a stadi più alti della coscienza.


Cibi consigliati per chi pratica yoga


Un’alimentazione sana è la base per il benessere del corpo e, secondo lo yoga, è fondamentale scegliere il cibo più adatto al proprio organismo.


In generale, però, ci sono delle linee guida da seguire per creare una base della propria alimentazione. Il giusto cibo per chi pratica yoga è quello che fornisce al corpo e alla mente dell’energia di buona qualità e con una vibrazione armonica che favorisca la meditazione.


L’ideale, quindi, sono i cibi sattvici, ovvero quei cibi che rispondono al terzo guna fondamentale della filosofia indiana. Quali sono i cibi sattvici? Ecco l’elenco:



  • cereali;

  • frutta, sia fresca che secca;

  • verdure a foglie verdi;

  • alghe;

  • legumi;

  • latte e latticini;

  • spezie leggere;

  • semi;

  • zucchero;

  • miele;

  • sale;

  • tè.


Per aiutare nella pratica yoga quindi occorre una dieta quotidiana ricca di fibre e proteine. Queste ultime, contenute nei legumi, se unite ai cereali danno risultati eccellenti grazie alla formazione di amminoacidi nobili, pronti per essere assorbiti dall’organismo e dai tessuti muscolari.


I legumi, inoltre, sono ricchi di ferro che può essere assimilato meglio in presenza di vitamina C, contenuta negli agrumi, grazie alle sue proprietà particolari.


La dieta per lo yoga è una dieta vegetariana e questa scelta dipende non solo dai guna, che inseriscono la carne e il pesce tra alimenti tamasici, ma anche da altri tre fattori: un alimento sano deve portare energia vitale, la carne e il pesce sono cibi “morti” che arrivano in tavola; il principio etico del rispetto della vita; la natura dell’apparato digerente dell’uomo che non lo classifica tra i carnivori ma, anzi, ha molte analogie con gli erbivori.


Coloro che non riescono a seguire una dieta vegana o vegetariana, possono consumare il pesce, che contiene Omega 3: aiuta a combattere le infiammazioni muscolari e favorisce la circolazione del sangue.


Consigli pratici su come mangiare


Come si mangia è, allo stesso modo, molto importante e, per questo motivo, vi suggeriamo alcuni consigli utili:



  • prendete sempre bocconi piccoli: questo rallenta il ritmo e aiuta a sentirsi sazi mangiando meno;

  • masticate i cibi a lungo, favorendo l’assimilazione e raffinando la sensibilità ai sapori;

  • spegnete la tv e tenete lontano il telefono: quest'abitudine vi consentirà di concentrarvi su cosa state mangiando e sui sapori, e di godere a pieno il momento del pasto;

  • evitate di pensare a cose spiacevoli: migliorerete il rapporto con il cibo e favorirete la digestione;

  • non ingerite il cibo in quantità eccessive: avere la pancia troppo piena genera un senso di stanchezza e quindi torpore;

  • mantenetevi sempre idratati bevendo almeno due litri di acqua al giorno, anche attraverso il consumo di tisane o infusi.


Yoga e dieta: menu giornaliero


Una dieta ideale per chi pratica yoga deve contenere, quindi, tutti quegli alimenti che hanno un effetto benefico sul corpo e rispettare dei semplici accorgimenti sul modo in cui vengono consumati i pasti. Allora, cosa aspettate? Continuate la lettura per scoprire il nostro esempio di menu giornaliero.


Per iniziare la giornata è ottimo un tè verde con un cucchiaino di miele, accompagnato da 2 fette di pane integrale guarnite con marmellata senza zuccheri aggiunti e 1 frutto fresco.


Lo spuntino di metà mattina può essere ravvivato con un centrifugato di frutta e verdura mentre sgranocchiate 5 mandorle; per la merenda del pomeriggio, invece, può essere consumato uno yogurt magro come lo Yogurt Zero Grassi Bianco con Cereali Zymilo lo Yogurt Zymil alla Greca Mirtillo.


A pranzo potete mangiare una zuppa di legumi con contorno di verdure fresche o al vapore e per dessert una bella macedonia realizzata con frutta di stagione.


Per cena, infine, potete gustarvi un hambuger di tofu con spinaci e piselli saltati in padella con un filo d’olio extravergine di oliva e delle zucchine lesse. Prima di andare a letto potete bere un infuso rilassante che vi aiuti a riposare meglio durante la notte.


Ora tocca a voi! Create una dieta perfetta per voi, all’insegna della semplicità e del benessere, per ottenere tutti i benefici dal praticare lo yoga.


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