Il risotto alla monzese è una golosa alternativa al celebre risotto allo zafferano: alla classica versione milanese, realizzata con zafferano e midollo, la città di Monza risponde con una variante a base di zafferano, formaggio e golosa salsiccia, dal gusto deciso e dal profumo speziato.

Per la nostra ricetta utilizzeremo quindi del pratico zafferano in polvere, già pronto nelle comode bustine, e insaporiremo il risotto con la salsiccia tipica del monzese, la luganega (che potrete sostituire con della comune salsiccia di maiale, laddove non riusciate a trovare la specialità lombarda). La cremosità di questo risotto è invece affidata all’abbondante dose di formaggio grattugiato: qui consigliamo un classico grana grattugiato, semplice da reperire e stendardo della gastronomia lombarda. Tradizionalmente il risotto alla monzese vorrebbe il formaggio poco stagionato e aggiunto in grosse scaglie sottili – la cosiddetta, in dialetto, raspadüra, dal sapore particolarmente delicato – ma potete grattugiare il grana e amalgamarlo al risotto come si usa fare nella ricetta del risotto alla milanese. Per rendere il risultato perfettamente all’onda, inoltre, aggiungeremo un tocco di Panna Fresca Chef, che rende il riso cremoso e vellutato al punto giusto.

Un buon risotto è la soluzione ideale per un pranzo o una cena formale ed elegante, ma si presta molto bene anche per una domenica in famiglia o per una cena tra amici: quello alla monzese è poi particolarmente amato anche dai bambini, che potranno soddisfare la propria golosità addentando i morbidi tocchetti di salsiccia. Se amate i risotti, provate anche la nostra ricetta del risotto radicchio e taleggio, perfetto per una giornata invernale.

Preparazione

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    Per preparare il risotto alla monzese, iniziate dalla salsiccia: togliete il budello e tagliatela a tocchetti. Sciogliete metà dose di burro in padella e fatevi soffriggere la luganega, finché non sarà ben rosolata; poi tenete da parte la salsiccia e usate il fondo per soffriggere la cipolla tritata finemente. Versate poi il riso e fatelo tostare a fiamma alta. Sfumate quindi con il vino bianco e abbassate la fiamma.

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    Continuate la cottura del riso a fiamma dolce, irrorando con il brodo quando necessario e appena il risotto assorbirà tutti i liquidi, ma senza “affogarlo”. Saranno necessari circa 15 minuti di cottura. Appena prima di spegnere il fornello, aggiungete lo zafferano disciolto in mezzo mestolo di brodo e mescolate con cura. Aggiungete quindi anche i tocchetti di salsiccia.

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    A cottura ultimata spegnete il fuoco e togliete la padella dal fornello: è ora di procedere con la mantecatura. Versate nel risotto la Panna Fresca Chef, il formaggio grattugiato e la parte di burro restante e mescolate con cura. Infine, aggiustate il risotto di sale, se necessario, e macinate del pepe fresco. Servite il risotto ancora ben caldo.

     

    Curiosità:

    Il risotto alla monzese non è solo un piatto pieno di gusto e di sapore, ma anche ricco di storia e di curiosità. Molti non sanno, ad esempio, che le sue origini sono legate a una leggenda tutta sua, che non ha niente da spartire con quelle del risotto alla milanese, a cui è spesso accostato.

    Si narra infatti che un tempo le campagne attorno a Monza fossero visitate dalla perfida strega Giuliana, una figura alta e longilinea, che si nascondeva tra gli alberi in attesa di rapire qualche sprovveduto bambino, di cui era ghiotta. Una mamma, preoccupata che il suo bimbo potesse fare questa fine, decise di ingannare la strega attirandola con una pietanza irresistibile: raccolse quindi tutto ciò che di meglio aveva in dispensa – il riso migliore, del buon burro appena fatto, le salsicce messe da parte per le occasioni speciali e, infine, anche qualche pistillo del prezioso zafferano – e cucinò tutto con grande abilità. Naturalmente la strega Giuliana non seppe resistere a tale bontà e, tutta presa a divorare il risotto, venne cattura e imprigionata nella torre cittadina.

    Oggi il risotto alla monzese si prepara in tantissime cucine brianzole: è ancora un simbolo di festa e i bambini ne vanno ghiotti!

     

    Domande e Risposte

    Come posso insaporire il risotto alla monzese?

    Se volete una versione potenziata di questa ricetta, aggiungete (a fine cottura, prima della mantecatura) un po’ di ossobuco, come si fa per il risotto alla milanese.

    Il risotto va mescolato?

    C’è una vecchia leggenda culinaria che dice che il risotto non si mescola. Non è proprio così: il riso non deve assolutamente attaccarsi al fondo della pentola; quindi, una girata ogni tanto non fa male. Tuttavia, è altrettanto sbagliato mescolarlo continuamente, altrimenti l’amido si disperde: il segreto è regolare bene la fiamma e cuocere il riso in modo dolce e costante.

    Posso servire questo risotto a persone intolleranti al glutine o al lattosio?

    Potete servire tranquillamente questo risotto a persone celiache, perché il riso non contiene glutine. Se invece un vostro ospite è intollerante al lattosio, preparate il risotto alla monzese con la Panna Chef Senza Lattosio e omettete grana e burro nella ricetta.

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